Chiarenza (Silp-Cgil): Il rinnovo contrattuale dovrebbe necessariamente eliminare il

È ormai opinione comune su quanto sia facile farla franca con la giustizia in Italia, a causa di tante leggi inefficaci e per l’eccessiva lunghezza dei tempi di definizione dei processi. I criminali di ogni specie possono consumare qualsiasi attività illecita, perché sono consapevoli di non incorrere in tempi brevi, in sanzioni penali certe. Non è un caso che nel nostro paese i reati contro il patrimonio e contro la persona, in modo particolare contro le donne sono in netto aumento. Preme sottolineare che molti reati contro il patrimonio e le persone sono perpetrati da minorenni che sono pronti ad eseguire il delitto per pochi euro. Infatti emerge ancora una volta l’esigenza di prevenire anche nella nostra provincia il disagio e la devianza minorile. Il rinnovo in corso del contratto di lavoro pone una questione fondamentale sul piano dell’ordine e della sicurezza pubblica ovvero quella di avere forze dell’ordine motivate ed efficienti. Questo rinnovo contrattuale dovrebbe necessariamente eliminare il <caporalato di Stato> ovvero lo sfruttamento delle forze dell’ordine che vengono retribuite con 5 euro nette per ogni ora di straordinario effettuato, per garantire l’efficienza dei servizi, ovvero una retribuzione molto inferiore rispetto all’orario ordinario. A ciò si aggiunga il notevole ritardo, a volte annuale, per il relativo pagamento. Inoltre i servitori dello Stato esigono significativa tutela durante il loro servizio. Non possono più proteggere lo Stato a loro spese. I sindacati confederali sanno meglio di chiunque altro cos’è il caporalato e non possono consentirlo all’interno dello Stato.

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