Mafia, Musumeci a Vittoria per la scuola intitolata a Falcone e Borsellino

«Tenere viva la memoria di chi è morto nella lotta contro la mafia significa condividerne l’impegno e gli obiettivi, giorno dopo giorno. Ai ragazzi dobbiamo insegnare a non avere mai paura della vita e a saperne affrontare le criticità, distinguendo il bene dal male».
Lo ha detto il presidente della Regione Nello Musumeci, intervenendo stamane a Vittoria alla cerimonia per l’intitolazione dell’Istituto comprensivo “Caruano” ai giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. A fare gli onori di casa il dirigente scolastico, Angela Fisichella. Presenti alla cerimonia anche Maria Falcone, sorella del magistrato ucciso il 23 maggio del 1992 e presidente dell’omonima Fondazione, il prefetto della Provincia Giuseppe Ranieri, il presidente dei questori dell’Ars Giorgio Assenza, il prefetto-commissario del Comune Filippo Dispenza, il provveditore agli studi Viviana Assenza, oltre ai vertici militari e della polizia.
Nello scorso febbraio, la scuola era stata oggetto di un atto vandalico che aveva danneggiato le due sedi dell’Istituto. In quell’occasione, Musumeci era intervenuto esprimendo la vicinanza del governo regionale al dirigente scolastico, al personale docente e a tutti gli studenti.
«Dedicare il luogo della formazione dei cittadini del domani a due magistrati coraggiosi come Falcone e Borsellino – ha proseguito il presidente della Regione – significa non spegnerne il ricordo, perché la lotta alla mafia subisce un calo di tensione quando dimentichiamo, quando ci distraiamo, quando siamo attratti da altre cose. Le conquiste che lo Stato ha potuto realizzare in questi ultimi decenni vanno garantite attraverso un impegno costante da parte di tutti, ognuno nel proprio ruolo».

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