Giarratana sindaco, il programma integrale per Caltanissetta

CALTANISSETTA – Il candidato sindaco Michele Giarratana ha presentato il suo programma, stilato con i partiti e movimenti che compongono la coalizione che lo sostiene (Caltanissetta Protagonista, Forza Italia, #diventeràbellisma, Fratelli d’Italia, Sicilia Vera, Udc, Idea Caltanissetta, Avanti Caltanissetta). Sedici pagine che contengono le indicazioni, le modalità, i problemi rilevanti del capoluogo nisseno e gli obiettivi che, in caso di vittoria, intende perseguire. Un’azione netta, decisa perentoria per “ripensare” il capoluogo nisseno dopo che, come si legge nella nota che precede il programma, “la politica becera degli ultimi vent’anni non ha mai pensato a quello che avrebbe dovuto essere Caltanissetta in futuro”.

La “ricetta” di Giarratana individua 15 macro aree: La macchina comunale; Agricoltura, Ambiente e Territorio; Commercio, Centro Storico; Cultura; Istruzione; Sviluppo, Imprenditoria, Artigianato; Politiche Sociali; Salute; Volontariato e Cooperazione Sociale; Sicurezza; Sport; Turismo e Spettacolo; Le Fondazioni; Urbanistica, Lavori Pubblici e Mobilità; Programma per i giovani dai 15 a 30 anni.

PROGRAMMA INTEGRALE

Caltanissetta deve tornare ad essere punto di riferimento logistico e commerciale del centro Sicilia, rendendosi luogo di coesione per i nisseni e per tutti i comuni che le stanno attorno, ma soprattutto facendo leva sulle sue solidi radici cristiane e su una nuovo assetto organizzativo che ne esalti le enormi potenzialità. Tutti i programmi amministrativi si basano su un assunto assoluto: gli enti locali devono avere sempre più la capacità di ottimizzare le risorse economiche; se da un lato occorre infatti una diffusa razionalizzazione delle entrate comunali puntando dritto all’aggressione delle linee di finanziamento europee, dall’altro appare ormai irrinunciabile contenere le spese senza con questo soffocare l’attività dell’intera organizzazione comunale (funzionamento ottimale degli uffici, servizi da erogare, incentivi da promuovere). La differenza fra un programma e un altro sta nell’indicare come agire nelle direzioni indicate. Caltanissetta deve cambiare rotta, ad iniziare dal suo profilo demografico. La città continua a perdere abitanti, i numeri ci dicono che siamo sempre meno e sempre più anziani. I giovani fuggono in cerca di un futuro certo che il nostro territorio oggi non riesce a garantire. La politica becera degli ultimi vent’anni non ha mai pensato a quello avrebbe dovuto essere Caltanissetta in futuro.

La prima sfida consiste proprio nell’invertire il trend demografico, con politiche che sappiano dare fiducia ai giovani, fornendo sostegno alla natalità e alle famiglie, evitando di far emigrare chi cerca lavoro. Il futuro deve vedere una città dove nascono di nuovo tanti bambini, dove il sistema economico è capace di attirare persone, dove chi arriva o torna ha voglia di rimanere.

La macchina comunale. Il Comune va reso efficiente e funzionale. Va modernizzato, va ripensato, deve essere organizzato in modo più snello e deve garantire adeguati livelli di efficienza che devono soddisfare i cittadini. Due sono le direttrici su cui muoversi:

  • Conseguire tangibili risultati di interesse collettivo
  • Fare in modo che le risorse vengano utilizzate in modo corretto e produttivo in termini di servizi offerti.

L’azienda pubblica è caratterizzata spesso da:

  • un’imprecisa finalizzazione delle risorse
  • una incerta localizzazione dei poteri di controllo

Per eliminare queste criticità occorre quindi valutare quali strumenti di organizzazione e gestione propri delle aziende private possano essere utilizzati in campo pubblico. Lo schema operativo i m m a g i n a t o  è quello di vera e propria azienda democratica previsto da norme e regolamenti. Tale schema prevede:

  • la scelta politica dei cittadini che votano i loro rappresentanti
  • le decisioni degli amministratori eletti
  • l’attuazione dei procedimenti di natura burocratica
  • l’allestimento dei servizi e la realizzazione delle opere da mettere a disposizione della collettività.
  • Oggi le pubbliche amministrazioni definiscono programmi e bilanci basati non sul mandato ma su un tempo fisso, generalmente tre anni; manca la prospettiva relativa  agli obiettivi  e alle risorse che interessano i cittadini.
    L’azione delle pubbliche amministrazioni  è articolata su due livelli,uno politico che riguarda i rappresentanti eletti ed un altro gestionale che riguarda invece i dirigenti.Poiché la normativa vigente sancisce la separazione tra i due livelli (i politici compiono le scelte mentre i dirigenti gestiscono le risorse per il raggiungimento dei fini loro assegnati) allora è indispensabile che il programma di legislatura debba essere chiaro e funzionale per porre le basi solide di uno sviluppo dell’azione.Ma non basta, è necessario mettere in atto dei controlli che possiamo suddividere in:
  • controlli interni
  • controlli strategici
  • controlli esterni
  • controlli di gestione
  • valutazione dei dirigenti
  • controllo della regolarità amministrativa contabile
  • programmazione tipica delle aziende strumentali

Occorre raggiungere i risultati pianificati e per far questo tutti i dipendenti devono essere messi nelle condizioni di lavorare bene, in sicurezza e con adeguata formazione

Le lamentele sulla manutenzione delle strade, sull’illuminazione pubblica, perfino del funzionamento e la fruibilità degli uffici, sulla fornitura dei vari servizi, sull’offerta complessiva che il Comune da ai suoi clienti-cittadini, sono continue e reali. La nostra idea è quella di creare un’azienda speciale che gestisca gran parte dei servizi di manutenzione garantendo efficienza, professionalità e decoro alla città.

Nell’ambito di una gestione rigorosa del Comune occorre inserire lo strumento della “fiscalità partecipata” che trasforma l’attività dell’evasione tributaria da accertativa a preventiva. In ogni caso non saranno più ammissibili gli attuali numeri relativi all’evasione.

Appare inoltre irrinunciabile utilizzare lo strumento della compensazione dei debiti tributari attraverso un regolamento puntuale che permetta di trasformare oggettive difficoltà in effettive risorse umane.

Agricoltura, ambiente e territorio

  • Incentivare, in sinergia con altri enti lo sviluppo dell’agricoltura di qualità, le colture biologiche e quelle tipiche della nostra terra e proseguire con l’istituzione delle De.Co. (Denominazione Comunale di Origine) a tutela dei prodotti tipici del territorio ma sempre meno “rintracciabili”.
  • Promuovere una politica di filiera interna, per prodotti di qualità, competitiva sul mercato siciliano per i prodotti sementi, semole e pasta, con gli operatori del settore con società leader per la produzione di materie prime ad utilizzo del rilancio nel settore.
  • Rilancio del mercato ortofrutticolo attraverso partnership con mercati del nord Italia.
  • Istituzione di un consorzio zootecnico di tutela per la salvaguardia delle razze autoctone.
  • Affidamento ai privati, con particolare attenzione ai giovani, delle aree comunali per insediare imprenditori agricoli e del turismo rurale.
  • Incentivare e rilanciare la raccolta differenziata, con analisi puntuale e controllo del territorio e del servizio di gestione dei rifiuti.
  • Vigilare sullo stato delle acque, superficiali e sotterranee, sullo stato idrogeologico complessivo del territorio comunale.
  • Proseguire nell’abbattimento dell’inquinamento atmosferico incentivando lo sviluppo di tecnologie pulite.
  • Creare dove possibile una rete di piste ciclabili e percorsi di running.
  • Realizzare il parco urbano a monte di Via Rochester; aumentare le piantumazioni, con presenza di piante autoctone, nell’area urbana.
  • Realizzazione del Parco Antenna Rai.
  • Realizzare nuovi e significativi investimenti per garantire strade e illuminazione migliori, abbellire piazze e angoli suggestivi e significativi.
  • Sostenere la vita aggregativa attraverso manifestazioni enogastronomiche, culturali e sportive capaci di vivacizzare il territorio e contrastare il senso di solitudine che spesso gli abitanti vivono, sfruttando con atti concreti la centralità di Caltanissetta.
  • Rilanciare in sinergia con le parrocchie una politica di creazione e rilancio degli oratori.
  • Intervenire sulle periferie, non solo sotto il profilo dei lavori pubblici, ma anche assicurando azioni di attività educativa territoriale per contrastare il disagio giovanile e la dispersione scolastica.
  • Elaborare un nuovo ed efficace piano di protezione civile promuovendo altresì Caltanissetta, grazie alla sua posizione baricentrica, come centro regionale d’intervento utilizzando i locali e gli spazi dell’abbandonata Fiera della Provincia di C.da Calderaro.
  • Fare in modo con iniziative che coinvolgano i privati di salvaguardare i marchi e i locali storici della città.
  • Rilanciare efficacemente i prodotti tipici nisseni, sostenendo le aziende produttrici nella promozione, negli eventi, nelle fiere e nelle manifestazioni di interesse nazionale e internazionale.

Commercio, centro storico Dedicare particolare attenzione al settore commerciale, sostenendolo con iniziative e atti concreti quali:

  • Promozione del “Piano di programmazione economica e commerciale” che dia prospettive a nuove iniziative imprenditoriali e che dovrà essere necessariamente preceduto da un’indagineconoscitiva dello stato del commercio a Caltanissetta osservandolo sia dal punto di vista dei consumatori che di quello degli operatori del settore, con un occhio di riguardo ai centri commerciali naturali.

– Promozione della campagna promozionale “Compro nisseno”, sostenendo i commercianti locali attraverso un’ opera di fidelizzazione della clientela.

– Integrazione, a tal fine, di una più razionale viabilità, dei sistemi e dei luoghi di sosta, agendo sull’arredo e il decoro urbano, l’illuminazione e la funzionalità dei servizi pubblici.

  • Riorganizzazione del centro commerciale naturale “Centro storico”
  • Istituzione di un albo delle cosiddette “Botteghe storiche” che possano costituire la memoria commerciale e artigianale della città prevedendo per esse adeguati incentivi ed iniziative.

– Fare in modo attraverso atti concreti di incentivazione e agevolazione che tutti gli uffici regionali ormai presenti solo in periferia possano tornare in centro storico, proponendo all’Assessorato Economia e Finanze della Regione permute allettanti.

  • acquisire a prezzo di grande vantaggio l’immobile della Banca d’Italia.
  • Si dovrà dare dignità e rendere più vivo il “mercato storico” della Strata Foglia, con azioni stavolta incisive e incentivanti, rendendolo luogo privilegiato per il commercio dei beni di prima necessità, per un artigianato caratteristico che fondi le sue radici nella tradizione nissena e sostenendo quegli imprenditori che lì hanno creato un luogo di incontro e aggregazione.
  • Affittare le vetrine dei negozi chiusi in centro storico e metterle a disposizione degli artigiani che producano manufatti di pregio.
  • Organizzare settimanalmente eventi in centro storico con particolare attenzione alle ville comunali.
  • Sostenere il progetto di albergo diffuso in centro storico.

Cultura Le attività culturali pubbliche devono essere volte a contrastare un crescente deficit di coesione sociale e pertanto devono valorizzare tutti gli archivi della memoria e della vita della comunità cittadina, nonché tutto ciò che serve per riannodare un legame sociale troppo spesso allentato da incursioni di azioni culturali e interessi estranei ai nisseni. Ciò significa:

  • Analizzare tutte le esperienze in corso, la loro funzione, il loro grado di utilizzo e di utilità, la qualità dei servizi erogati, il numero di presenze. Importante anche uno studio dell’offerta turistica correlata agli eventi culturali.
  • Impegnare maggiormente l’Assessorato alla Cultura nelle funzioni di indirizzo programmatico sulle politiche culturali.
  • Promuovere il rilancio della biblioteca Scarabelli, la creazione di videoteche e sale per ascoltare e fare musica, la calendarizzazione di iniziative culturali.
  • Costituire, in sinergia con altri enti pubblici e privati, una “Fondazione” per Gestire il Teatro Margherita e la biblioteca Scarabelli e una “Fondazione” per gestire il patrimonio e le manifestazione della Settimana Santa facendo in modo che questi valori siano oggetto di attenzione in tutti i periodi dell’anno.
  • Completare la ristrutturazione di Palazzo Moncada affinché lo storico e monumentale Palazzo sia luogo di mostre ed eventi di altissimo profilo.
  • Utilizzare il centro “Michele Abbate” per quello per cui è nato, ossia per una struttura culturale polivalente che possa ospitare laboratori teatrali, culturali a vario livello, con costante utilizzo.
  • Rafforzare l’immagine di Caltanissetta come città di cultura, capace di suscitare interesse in un contesto anche internazionale, promuovendo l’istituzione di un Centro Interculturale per favorire il dialogo e la conoscenza reciproca della cultura e della storia nissena e siciliana attraverso l’individuazione di alcuni progetti di eccellenza.
  • Promuovere e rilanciare attività che si ispirino a personaggi illustri di Caltanissetta come Rosso di San Secondo e Michele Tripisciano.
  • Migliorare la capacità di attrarre finanziamenti pubblici e privati, finalizzati alle iniziative culturali, e di autofinanziamento da parte delle associazioni culturali.
  • Valorizzazione gli eventi e le manifestazioni di maggior spicco in un’ottica di promozione dell’immagine di Caltanissetta come città della cultura.

Istruzione

  • Prevedere ed attuare la messa a norma di tutti gli edifici scolastici di sua pertinenza.
  • Attuare un piano generalizzato di abbattimento delle barriere architettoniche nelle scuole.
  • Garantire un livello adeguato e continuo di manutenzione di tutti gli edifici.
  • Garantire un adeguato finanziamento per il funzionamento amministrativo e per l’assistenza scolastica.
  • Fornire finanziamenti adeguati per garantire l’ assistenza agli alunni diversamente abili.
  • Promuovere, d’intesa con le scuole, iniziative educative e formative utilizzando strutture e servizi operanti sul territorio comunale.
  • Agevolare anche logisticamente la collaborazione dei genitori nelle attività scolastiche e di supporto agli alunni e alla strutture scolastiche.
  • Operare all’interno del consorzio universitario affinché si mantengano i corsi presenti e si rilanci l’azione dello stesso consorzio attraverso nuovi corsi e master di qualità tenendo in grande e decisiva considerazione le strutture presenti sul territorio, soprattutto nel  settore sanitario, come il Cefpas. Bisogna investire nell’ambito universitario rendendo appetibile la scelta della nostra sede con corsi di qualità e assistenza agli studenti attraverso incentivi e convenzioni adeguati.

Sviluppo, imprenditoria, artigianato Il cambiamento sarà evidente anche attraverso il rilancio dell’economia, sfruttando le grandi potenzialità che Caltanissetta ha, a partire dalla posizione geografica strategica, che non deve essere più soltanto uno slogan. Lo sviluppo economico passa attraverso la valorizzazione di questa posizione, per assurgere ad uno dei principali attori del sistema logistico siciliano e del mediterraneo, sviluppando le infrastrutture di collegamento. La città ha i mezzi e gli strumenti per generare ricchezza, sviluppo, occupazione e benessere utilizzando al meglio la sua centralità.

Una politica di sviluppo deve saper coniugare la partecipazione alle scelte, attraverso il coinvolgimento delle categorie interessate, affinché vi sia un’integrazione delle varie attività produttive e commerciali capace di rilanciare il tessuto economico della città. Uno strumento utile all’uopo è l’Agenzia per lo Sviluppo, un ufficio specifico che abbia non soltanto il compito di reperire fondi pubblici per la realizzazione delle opere strutturali ma anche quella di assistere il mondo delle imprese. Attraverso l’Agenzia di Sviluppo si monitoreranno anche e soprattutto i bandi comunitari diretti che costituiscono la parte più corposa della dotazione finanziaria pubblica.

  • Realizzazione di un Brand e di un Logo sotto il quale porre le iniziative economiche nissene.
  • Bisogna pensare ad una seria rivitalizzazione del centro storico, con azioni importanti a sostegno degli operatori con l’abbattimento delle varie tasse.
  • Occorre impegnare delle somme da destinare ai consorzi fidi a garanzia di specifici investimenti da parte degli imprenditori della città.

Questi settori dovranno coniugare lo stesso verbo che invoca la centralità di Caltanissetta. Questa centralità dovrà costituire il catalizzatore di ogni iniziativa in progetto di sviluppo.

– Le corporazioni artigiane che hanno costituito la colonna vertebrale della nostra città, quei ceti che hanno amato la nostra città e l’hanno sostenuta fino ad oggi, quelle famiglie che attualmente rappresentano la nostra anima e che sono orgogliosamente in prima fila durante la Settimana Santa, dovranno in tutti i modo essere sostenuti con azioni chiare e concrete:

  • creazione di un ITS (Istituto Tecnico Superiore) per arti e mestieri, post diploma, finanziabile con i fondi del MIUR (Ministero dell’istruzione). Tale fondazione, di cui possono far parte enti pubblici locali, scuole superiori del comprensorio e aziende e/o imprese artigiane del territorio, ha la finalità di formare tecnici altamente specializzati nel campo delle arti e mestieri, tradizionalmente radicati nel territorio, attraverso corsi biennali post diploma (per coloro che non vogliono proseguire con gli studi universitari). Ovviamente va preparato un adeguato progetto, da allegare alla richiesta di finanziamento da presentare al MIUR.
  • E’ opportuno porre le condizioni per i futuri sviluppi puntando dritti ai finanziamenti europei e a iniziative di project financing. Nel quadro del rilancio del centro storico (oggetto di uno specifico settore del Comune) appare ormai irrinunciabile l’approccio al social housing. Cosa è il social housing? Il social housing si colloca a metà tra l’edilizia popolare e le proprietà private vendute o affittate a prezzo di mercato. L’obbiettivo principale di questa edilizia sociale, oltre a puntare al ripopolamento del centro storico, è fornire alloggi con buoni o ottimi standard di qualità, a canone calmierato, che non superi il 25%-30% dello stipendio. Inoltre, il social housing è caratterizzato da progetti di tipo sociale che hanno lo scopo di far nascere comunità e sviluppare l’integrazione, come ad esempio l’utilizzo di spazi e servizi comuni tra gli abitanti.
  • Attrarre investimenti produttivi sul territorio rendendo le nostre aree appetibili con riduzioni significative di tasse ed oneri intensificando la partecipazione a rassegne di carattere nazionale e internazionale e diffondendo la conoscenza di un portale che offre agli operatori il quadro aggiornato delle opportunità di investimento.
  • Potenziare lo “Sportello Unico per le Attività Produttive” finalizzato allo snellimento e all’espletamento delle pratiche burocratiche, nonché allo studio delle potenzialità del territorio, all’elaborazione di proposte di sviluppo e facilitazioni per l’accesso al credito. In esso dovranno essere concentrate, specie per il settore artigianale, tutte le autorizzazioni. Allo Sportello Unico dovrà essere garantito un facile accesso anche dal punto di vista logistico e l’impostazione e la funzionalità dello stesso dovranno essere garantiti da un’organizzazione moderna e professionale.

Un progetto su cui l’Amministrazione punta fortemente è quello dell’assistenza continua agli artigiani. Nell’ambito delle attività dello Sportello Unico per le Attività Produttive si svilupperà un particolare front-office che darà informazioni, assistenza tecnica e amministrativa gratuita a tutti gli artigiani. Gli stessi saranno informati direttamente su iniziative comunali, emissioni e pubblicazioni di bandi per finanziamenti e tutto quello che riguarda l’attività dell’artigiano che molto spesso resta all’oscuro delle agevolazioni che esistono a suo favore.

  • Attivare una politica del credito in accordo con gli istituti bancari, per realizzare uno specifico sostegno alle imprese operanti sul territorio finalizzato a realizzare progetti di sviluppo imprenditoriale.
  • Fare in modo che le banche non diventino soltanto un centro di raccolta fondi senza una strategia aziendale che invece deve aiutare gli operatori piccoli, medi e grandi della città.
  • Creare un incubatore utile ai giovani dove possano essere assistiti gratuitamente nella fase di start up di eventuali iniziative imprenditoriali, artigianali e commerciali.
  • Creazione di un ente Fiera, con gli altri enti, pubblici e privati che vogliano investire in un’operazione che merita grande attenzione e a cui bisogna dedicare energie quantitativamente elevate e qualitativamente di prim’ordine.
  • Prevedere un’azione coordinata e condivisa per far fronte agli sfratti, seguirne gli sviluppi ed evitarne la drammaticità, specie in caso di famiglie con presenza di figli piccoli, di disabili o di soggetti con gravi malattie.

Politiche sociali La famiglia come riferimento che guiderà ogni azione nel campo della solidarietà sociale. Non bisogna produrre sterile assistenzialismo ma adottare il principio di sussidiarietà in cui l’obiettivo dell’azione non è più l’individuo assistito e passivo, ma l’obiettivo diviene la rete di relazioni di cui fa parte, che deve attivamente auto-produrre.

Si renderà necessario sviluppare una più attenta politica dei prezzi, delle tariffe e delle imposte comunali, elaborando criteri selettivi di intervento in modo da favorire più equità e più giustizia sociale.

Territorialmente saranno sviluppate specifiche iniziative di investimento sulla famiglia in modo selettivo, con un occhio particolare alle famiglie meno abbienti. In particolare si tratterà di:

  • Prevedere un assegno per le famiglie con bambini da 0 a 3 anni.
  • Creare adeguati servizi per l’infanzia quali “Mamma Accogliente” e “Educatore a domicilio”
  • Occorrerà adeguare i tempi della città e dei suoi servizi ai bisogni delle famiglie.
  • Sostenere quanti intendono sposarsi con specifiche agevolazioni per la casa e l’esenzione dai tributi locali.
  • Investire nella formazione e informazione per l’assistenza ai disabili.
  • Promuovere e sostenere servizi di assistenza all’infanzia, anche attraverso il sostegno a forme di collaborazione tra famiglie.
  • Valorizzare l’associazionismo familiare, anche attraverso idonee forme di confronto e consultazione.
  • adesione a progetti di riabilitazione e reinserimento sociale di disabili e persone svantaggiate, attraverso strutture residenziali quali i “Gruppo appartamento”.

L’ ampliamento e l’arricchimento dell’offerta dei servizi alla prima infanzia dovrà dunque costituire una priorità nel progetto di realizzazione di un nuovo sistema di welfare locale.

In particolare si renderà necessario:

  • Aumentare l’offerta di posti agli asili nido intervenendo secondo le possibilità economiche del Comune.
  • Favorire la massima integrazione tra gli asili nido e la scuola materna, attraverso un confronto continuo tra i vari operatori interessati, prevedendo momenti educativi e formativi comuni.
  • Creare, per il periodo estivo, centri estivi per i ragazzi in collaborazione con enti pubblici (Riserve) associazioni (Wwf, Legambiente, ecc.) e altre strutture private laiche o religiose, andando incontro alle esigenze delle famiglie e favorendo un’ampia socializzazione tra bambini di classi sociali diverse.
  • Istituire iniziative solidali come il “Mese del Dono”.

Si rende a tal fine necessario elevare lo standard dei servizi sociali per i minori, mettendo in grado i servizi stessi di coordinare le risorse disponibili sul territorio (gruppi di volontariato, servizio di volontariato civile) e di progettare interventi diversificati e mirati alle diverse situazioni di disagio.

Il costante invecchiamento della popolazione che caratterizza anche il nostro Comune (almeno 10.000 over 65, su 60.000 abitanti) determina un aumento notevole della domanda di cura e di salute di questa fascia di età, evidenziando bisogni sociali nuovi: non solo di carattere sanitario, ma anche di qualità della vita e di socializzazione. Per questo il nostro programma intende rafforzare i servizi rivolti agli anziani, sia quelli relativi alla gestione della non autosufficienza, che quelli relativi alla promozione della cittadinanza attiva.

In particolare si punterà a:

  • Rafforzare l’ assistenza domiciliare per ridurre il più possibile il fenomeno del ricovero degli anziani nelle case di riposo e per favorire il mantenimento dell’anziano nella propria casa e famiglia anche mediante la gestione convenzionata del servizio da parte delle cooperative sociali.
  • Attivare azioni di supporto per la riqualificazione del mercato dell’assistenza privata.
  • Potenziare, in termini di risorse, gli assegni di cura per le spese vive delle famiglie che accudiscono parenti anziani non autosufficienti, investendo anche in risposte di tipo innovativo come il volontariato di prossimità e la promozione delle reti famigliari di mutuo aiuto.
  • Fornire più servizi e assistenza ai disabili creando altri spazi e percorsi sportivi adeguati.
  • Dare una struttura seria ed efficiente al servizio di telesoccorso e teleassistenza.
  • Ridare dignità, stimolare e utilizzare al meglio i lavoratori del reddito minimo.
  • Consolidare le opportunità di socializzazione promosse dal Comune (centri di incontro per anziani, corsi di ginnastica, gite sociali, soggiorni climatici in località marine, montane e termali) finalizzate non solo a combattere il fenomeno della solitudine, evitando fenomeni di desocializzazione, ma anche a promuovere un livello di salute e benessere sociale.
  • Sostenere i circoli cittadini e i dopolavoro aziendali, che svolgono un ruolo di incontro, aggregazione e socializzazione per lavoratori, anziani e pensionati.

Si provvederà alla creazione di un vero e proprio “Ufficio stranieri” per facilitare la loro vita quotidiana, che si articola all’interno di una complessità sociale e civile che poco conoscono e che si deve confrontare con abitudini, cultura, lingua molto diverse dalle loro. L’ufficio stranieri dovrà anche essere in grado di operare un giusto controllo sui flussi presenti e sulle ricadute nei confronti della collettività, cioè un luogo di accoglienza con assistenza informativa, amministrativa e logistica ma anche un punto di riferimento istituzionale che permetta a tutti coloro che ne hanno diritto di conoscere norme e regolamenti.

-Si creerà un banco alimentare comunale.

  • Particolare attenzione dovrà prestarsi al fenomeno del randagismo coinvolgendo le istituzioni e le associazioni al fine di non creare allarmismi ma garantendo sicurezza ai cittadini e rispetto nei confronti degli animali.
  • Prevedere un servizio di pronto soccorso per gli animali.
  • Prevedere con azioni di project financing la creazione di un cimitero degli animali.
  • Pensare con azioni di project financing la realizzazione di un forno crematorio.
  • Fare in modo che la procedura di “microchippatura” sia di modesta entità economica.

Salute

  • Rilanciare, nell’ambito  delle  competenze  dell’Amministrazione  una  nuova  capacità  di programmazione socio-sanitaria e una nuova politica finalizzata alla prevenzione e alla promozione del benessere sociale e della salute delle persone, delle famiglie e dei cittadini.
  • Esercitare appieno il ruolo e le funzioni di programmazione, controllo, corresponsabilità nel governo della sanità che competono al Comune, considerando che il Sindaco è anche il titolare delle funzioni di tutela sociosanitaria e del diritto alla salute per i suoi cittadini.
  • Rafforzare il rapporto collaborativo con l’ASP locale con le sue strutture gestionali apicali, con i sindacati di categoria, con le associazioni professionali, con il volontariato.

Volontariato e cooperazione sociale Il Comune di Caltanissetta riconosce, valorizza e agevola il ruolo svolto nella città dalle organizzazioni del “terzo settore”: volontariato, associazionismo di promozione sociale, cooperazione sociale, organizzazioni non governative e della solidarietà internazionale.

Queste organizzazioni sono importanti non solo per la loro funzione propositiva e progettuale, per cui sono coinvolte nella progettazione partecipata della città relativa al sistema integrato dei servizi sociali, ma soprattutto per la partecipazione e la coesione sociale che realizzano e la costruzione di una cittadinanza attiva e solidale che promuovono.

Sicurezza La sicurezza va innanzitutto realizzata attraverso azioni volte ad ottenere nella città una maggior coesione sociale, promuovendo e coordinando con enti ed istituzioni territoriali iniziative orientate a migliorare la vita dei cittadini, prevenendo il disagio sociale, l’emarginazione, la devianza e le dipendenze, responsabilizzando la famiglia, la scuola, aiutando gli anziani e individuando alternative per i giovani.

  • Concordare specifiche azioni in grado di far crescere insieme consapevolezza, rigore e interventi, coinvolgendo e coordinando fra di loro le varie istituzioni presenti sul territorio.
  • Presidiare il territorio cittadino anche attraverso accordi con tutte le forze di polizia.
  • Accrescere la presenza dei vigili urbani e delle forze dell’ordine per rafforzare la percezione di sicurezza che la dispersione abitativa spesso indebolisce, possibilmente utilizzando il servizio di vigilanza urbana 24 ore su 24.
  • Rafforzare l’azione della Polizia Municipale, dotando il Corpo dei vigili degli strumenti e delle strutture mancanti (stazioni mobili attrezzate, automezzi, ciclomotori e palmari), proseguendo nei corsi di formazione e aggiornamento del personale e realizzando una maggior presenza in coordinamento e in integrazione con le altre forze di polizia presenti sul territorio, riportando la centrale operativa in centro storico.

Sport Caltanissetta deve essere vincente e fare squadra! Sostegno alle nostre società sportive e interventi per migliorare le strutture, grandi e piccole.

  • Caltanissetta sede di iniziative e manifestazioni di richiamo nazionale e internazionale.
  • Diversificare e monitorare la gestione degli impianti aggiornando, anzi rifondando un regolamento di attribuzione e gestione delle palestre.
  • Creare le condizioni per aumentare la dotazione degli impianti sportivi a disposizione della città ristrutturando inoltre quelle esistenti soprattutto i campetti di quartiere.
  • Promuovere le manifestazioni sportive “aperte” (piazze in movimento, estate di sport, salute in movimento) incrementando il coinvolgimento degli enti di promozione sportiva.
  • Agevolare la formazione di società sportive nei quartieri periferici o nelle realtà disagiate, offrendo servizi di base per consentire l’accesso agevolato allo sport (mezzi di trasporto, agevolazioni tariffarie nell’utilizzo degli impianti).
  • Incrementare le agevolazioni nei costi degli impianti sportivi.
  • Creare le condizioni per utilizzare al meglio le palestre scolastiche.
  • Tutelare, anzi rilanciare l’area del Palmintelli vero e autentico patrimonio della città.
  • Creare le condizioni perché si possano ospitare i centri federali regionali e interregionali di varie discipline.
  • Intensificare i rapporti con le federazioni sportive per la gestione degli impianti e degli eventi.
  • Organizzazione, in collaborazione con le federazioni sportive, dei giochi della gioventù e dei campionati studenteschi.

Turismo e spettacolo Quello del turismo è un settore in agonia. Occorre rivitalizzarlo. Bisognerà pensare, oltre ad un miglioramento dei servizi di accoglienza e informazione per il visitatore, a puntare su azioni che valorizzino i nostri punti di forza pur nella consapevolezza che questo settore si inserisce in un mercato molto difficile e concorrenziale. Allora sarà necessario:

  • creare un itinerario turistico spirituale, storico, artistico, culturale e rurale, al fine di valorizzare e fare conoscere i luoghi di apparizioni, le feste patronali, manifestazioni, pellegrinaggi, immagini sacre nel vissuto quotidiano fra arte e devozione, le testimonianze del culto dedicato a San Michele nel territorio della città di Caltanissetta.
  • Promuovere una strategia integrata e congiunta di promozione religioso-culturale e sviluppo territoriale, basata su azioni e interventi concreti, rivolta alla promozione degli itinerari e del territorio, facendo partire tutte le strutture ricettive, i loro servizi di accoglienza turistica e al sostegno della commercializzazione dei prodotti legati alle realtà rurali locali.
  • Incentivare – specie nel centro storico – il decoro urbano in funzione turistica in collaborazione con gli imprenditori della ristorazione e del commercio in generale.
  • Proseguire naturalmente nelle azioni di valorizzazione e promozione del territorio e del patrimonio artistico e culturale della città puntando sulla manifestazioni che si sono consolidate negli anni, e che adesso costituiscono un vero patrimonio della città.
  • Promuovere con investimenti corposi i musei della nostra città, di concerto con gli Enti di competenza, a partire dal Museo Mineralogico; le miniere infatti devono essere soltanto memoria storica ma elemento caratteristico della nostra identità.

Occorre puntare su poche ma importanti manifestazioni ben distribuite nell’arco dell’anno in modo da dare continuità agli eventi e permettere a Caltanissetta di essere al centro dell’attenzione dei media costantemente e di garantire il cosiddetto “movimento” non soltanto in momenti sporadici.

Le fondazioni Questo istituto dovrà essere oggetto di studio affinché possa essere utilizzato al fine di salvaguardare i patrimoni storici e culturali della Città, prima fra tutte le manifestazioni della Settimana Santa. E’ un preciso impegno la creazione di una fondazione anche per il teatro Margherita che deve diventare polo non solo di manifestazioni ma luogo di creazione di arte e cultura attraverso produzioni teatrali, musicali e coreografiche inerenti lo spettacolo dal vivo al fine di poter accedere alle sovvenzioni ministeriali come previsto dal Fondo Unico dello Spettacolo e dal Fondo Unico Regionale dello Spettacolo.

Urbanistica, Lavori Pubblici e Mobilità Gli Assessorati all’Urbanistica e ai Lavori Pubblici devono considerare il territorio un “bene comune”, una risorsa a disposizione di tutti i cittadini e fondamentale anche ai fini dello sviluppo economico della collettività. Il “governo del territorio” deve quindi essere considerato non “un fine” ma “un mezzo” attraverso il quale perseguire la tutela ambientale, lo sviluppo economico e il diritto all’abitare. La perdita di questo nesso, nel prevalere degli interessi immobiliari, impedirebbe all’Amministrazione Comunale di orientare le attività di trasformazione del territorio secondo modelli rispondenti a bisogni collettivi.

Occorrerà pertanto:

  • Bloccare ogni tipo di cementificazione a fini residenziali fuori dal centro abitato se non per quelle di diritto acquisito. In tre parole: fine dell’espansione della città.
  • Attuare un piano generalizzato di abbattimento delle barriere architettoniche, con particolare riferimento all’edilizia scolastica e agli spazi collettivi.
  • Proseguire nelle politiche di valorizzazione del patrimonio artistico, architettonico, ambientale, paesaggistico e culturale (costruendo, per esempio, una fontana dedicata alla Coppa Nissena in Via Xiboli, riconvertendo il vecchio Ente Zolfi di Villaggio Santa Barbara o inserendo Caltanissetta nella rete dei geoparchi europei)
  • Procedere alla redazione di un piano di interventi sulle strade comunali interne e vicinali e alla piantumazione del verde.
  • Orientare l’attività edilizia verso gli interventi di conservazione, ristrutturazione e recupero, promuovendo le regole della bioedilizia e del risparmio energetico.
  • Ricercare un equilibrio, tra i principi ispiratori del ridisegno urbanistico della città, di funzioni miste, in modo che non ci siano zone esclusivamente commerciali, direzionali, scolastiche o residenziali. Si vuole, al contrario, che queste destinazioni siano onnipresenti, così da mantenere la città viva in tutte le ore del giorno.

In pratica attuare quello che lo strumento urbanistico ci ha indicato e pensare già oggi ad una variante tesa a:

  • ai rimedi delle storture e alle lacune che si presentano nell’ultima variante approvata;
  • ripensare a soluzioni urbanistiche che aiutino lo sviluppo in ogni sua forma.

Quindi escludere il ricorso all’urbanistica “contrattata” con una ristretta cerchia di operatori, riaffermando l’esigenza di una attività pubblica di pianificazione e di controllo del territorio che consenta all’Amministrazione Comunale di interloquire con il mondo degli operatori pubblici e privati da una posizione di “regia forte”, capace di essere, di volta in volta, volano per gli investimenti produttivi, nonché soggetto capace di cogliere gli spunti e le opportunità di sviluppo economico e sociale che possono venire dal mercato dell’imprenditoria privata e cooperativistica.

Confermare l’obbligo di riservare determinate quantità di aree, “standard urbanistici”, alle esigenze di verde, servizi collettivi (scuole, sanità, sport, cultura, ricreazione) e spazi di vita comuni per i cittadini (parco urbano adiacente a monte di Via Rochester), dando effettiva realizzazione a una pianificazione che concretamente imponga le cessioni delle aree e generi le risorse necessarie a realizzare le opere di urbanizzazione primaria e secondaria ritenute strategiche dal piano, allineando i diritti dei privati e consentendo all’Amministrazione Comunale di acquisire le aree e ottenere le urbanizzazioni ritenute di interesse collettivo.

  • Lanciare una politica finalmente seria ed efficace dell’impiantistica sportiva che preveda: la ristrutturazione del monumento sportivo Palmintelli, la manutenzione straordinaria di tutti gli impianti di quartiere, il rilancio dell’area sportiva di Pian del Lago.
  • Adottare ogni azione tesa alla definizione delle opere stradali e di compensazione inerente la SS 640.
  • Migliorare la viabilità di accesso in città e di scorrimento sull’anello esterno alla città.
  • Incrementare al massimo il parco progetti in modo tale da poter aggredire i fondi Por Fesr europei.
  • Sfruttare al massimo la possibilità di recuperare dei progetti strutturali ante 1994 che possono essere completamente finanziati con le attuali misure.
  • Completare la metanizzazione e gli altri servizi essenziali per le aree non ancora servite.
  • Pianificare le opere pubbliche necessarie in ambito di viabilità, mobilità, servizi e decoro urbano che possano essere finanziate con le misure dei vari programmi di finanziamento.

L’importantissimo settore della mobilità sarà sviluppato con una doppia programmazione secondo i canoni di un piano urbano della mobilità sostenibile:

  1. a medio termine attraverso il PGTU (piano urbano traffico urbano) che sviluppa quattro direttrici: 1) il trasporto privato, 2) il trasporto pubblico, 3) la pedonabilità, 4) i parcheggi. Nell’ambito del PGTU sarà sviluppato adeguatamente e in tempi brevi un sistema integrato di gestione che faccia capo ad una sola entità la gestione del servizio di trasporto pubblico, dei parcheggi e del relativo controllo.

Fra le iniziative immediate:

  • creazione all’interno del Comune di un’Agenzia della mobilità, cioè che si occupi globalmente e in autonomia di tutto quello che concerne trasporti, parcheggi, segnaletica, etc.
  • rendere più scorrevole e meno ingessata la viabilità con la riapertura al traffico di prioritarie arterie urbane prevedendo l’isola pedonale soltanto nei pomeriggi del fine settimana e ovviamente durante manifestazioni ed eventi o in particolari periodi dell’anno.
  1. A lungo termine attraverso il PUM (piano urbano della mobilità) che si occupa della programmazione, dello sviluppo dei progetti, che sostiene e supporta per questo settore la cabina di regia per la richiesta dei finanziamenti, che interagisce con il Patto dei Sindaci.

Programma per i giovani dai 15 ai 30 anni Si sosterranno tutte le iniziative mirate a coinvolgere i giovani, valorizzandone le capacità, gli interessi e le competenze. Come? Non soltanto attraverso l’indispensabile strumento della Consulta ma anche attraverso un front office che assista giuridicamente ogni giovane, ogni movimento, ogni associazione che voglia sviluppare un progetto o anche delle start up imprenditoriali. Si lavorerà in rete con la Camera di Commercio, Invitalia e tutti quegli enti che possano accompagnare i giovani nelle loro iniziative imprenditoriali.

  • Incentivare l’ apertura di locali rivolti ai giovani con proposte aggregative differenziate. Prevedendo anche che tali spazi, in accordo con gli abitanti della zona e i commercianti, tengano aperto fino a notte inoltrata.
  • Identificazioni di spazi per comitive che possano essere impegnate in attività di dialogo, visione e ascolto in ambienti confortevoli e attrezzati.
  • Rilancio e valorizzazione  della Biblioteca Comunale  attraverso  borse di studio  che puntino all’approfondimento di ogni materia.
  • Collaborazione con le scuole per corsi specifici sulle tradizioni e sugli usi locali (conoscenza del dialetto, feste religiose).
  • Seguire, sostenere e promuovere ulteriormente le molteplici iniziative che coinvolgono gli studenti e le scuole nissene: un patrimonio già molto ampio che va con intelligenza arricchito, purché ben mirato a far crescere nei bambini e nei giovani sensibilità particolari, come l’ attenzione all’ambiente, la ricerca della pace, la generosità verso i deboli, la solidarietà nei confronti dei bisognosi, ecc.
  • Diffondere la consapevolezza che la legalità, la tolleranza, il non profitto a tutti i costi ma anche il rispetto reciproco e il rispetto delle regole si acquisiscono solo se diventano fatti di cultura intrinseca in tutti i soggetti della società.

Rilanceremo il ruolo dell’Università a Caltanissetta valorizzandone la centralità nella nostra Regione. Come? Mediante l’attivazione di Corsi di Laurea specifici, realizzando un percorso formativo fondato sulla diffusione del sapere mediante attività di workshop tematici, convegni e momenti di confronto con esperti e docenti su varie tematiche di interesse pubblico attuale:

  • Marketing e Comunicazione Digitale,
  • Green, Turismo e Marketing territoriale,
  • Sport Marketing.

Riteniamo che lo sport sia un fattore sociale aggregante e utile per la diffusione di valori sani. Per questo motivo sosterremo tutte le realtà sportive che avranno progetti chiari e sostenibili per il rilancio dei rispettivi settori giovanili. Caltanissetta ha molti impianti sportivi che pur non avendo prime squadre di livello potranno essere utilizzati per la realizzazione di eventi a carattere nazionale di diverse discipline sportive: calcio, basket, volley, calcio 5, rugby etc.

I giovani avranno un ruolo centrale in questo processo di rinnovamento coinvolgendoli attivamente “in campo” e fuori dal campo insegnando loro a fare sport non solo praticandolo ma anche lavorando nel mondo della sport industry che può diventare un fattore di sviluppo economico nel nostro territorio, in alternativa alle imprese tradizionali che sappiamo essere in difficoltà.

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