Altri tre casi di coronavirus in provincia di Agrigento

Un nuovo caso – e si è arrivati a 3 – ad Agrigentouno a Siculiana (ed è stato il primo), mentre Ribera è passata da 4 a 6 tamponi positivi. Continua a crescere, ma per fortuna non in maniera allarmante, la curva epidemiologica dell’Agrigentino dove – complessivamente – ci sono 45 infetti. Ai 43 casi, dato fornito dalla Prefettura, si sono infatti andati ad aggiungere quello di Raffadali che era stato già annunciato, sui social, dal sindaco Silvio Cuffaro e che riguarda un agente della polizia Penitenziaria in servizio negli uffici del carcere «Di Lorenzo e quello dell’agrigentino che è stato ricoverato a Malattie infettive all’ospedale «Sant’Elia» di Caltanissetta. A confermare il ricovero è stata l’Asp di Caltanissetta. Proprio nell’ospedale Nisseno risultavano già essere ricoverati altri 4 agrigentini.

Il sindaco Lillo Firetto ha invece, ieri sera, annunciato sui social: «Il numero dei contagiati sale a 3. Si tratta di una persona che ha i sintomi propri del Covid-19. Ho posto la questione del tempo di realizzazione dei tamponi perché in questa vicenda c’è stato un grande ritardo nel fornire alla persona l’esito del tampone. È vero che la persona era in totale isolamento, però non possiamo attendere tempi biblici per avere un responso per un tampone».

La distribuzione territoriale degli agrigentini che risultano essere infetti è la seguente: 3 casi ad Agrigento, 2 a Canicattì, 3 a Favara, 3 a Licata, 3 a Menfi, 1 a Montallegro, 3 a Palma di Montechiaro, 6 a Ribera, 1 a Santa Margherita Belice, 1 a Siculiana, 18 a Sciacca e 1 a Raffadali.

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