Urologia di Gela ai vertici nazionali: mobilità attiva e comfort d’eccellenza per i pazienti

L’Unità Operativa di Urologia dell’ospedale di Gela si conferma tra le eccellenze italiane nel panorama sanitario nazionale, distinguendosi sia per la qualità delle cure erogate che per l’accoglienza riservata ai pazienti. A testimoniarlo sono i numeri: oltre 500 interventi urologici dal 2019 a oggi, una mobilità attiva in costante crescita e un afflusso significativo di pazienti da fuori regione, sempre più attratti da prestazioni specialistiche all’avanguardia.

Alla guida del reparto c’è il dottor Sebastiano Condorelli, che insieme alla sua equipe ha introdotto la metodica Rezum, trattamento mini-invasivo dell’ipertrofia prostatica benigna. La tecnica, già molto diffusa a livello internazionale, si sta dimostrando particolarmente efficace anche a Gela grazie a un’attenta selezione dei pazienti, alla rapidità di esecuzione e a una degenza minima. Elemento distintivo è l’elevata probabilità di conservare la funzione sessuale, un fattore che rende il trattamento ancora più attrattivo per i pazienti, anche giovani.

Per chi non risponde ai criteri per il Rezum, l’ASP di Caltanissetta – sotto la direzione del dottor Salvatore Lucio Ficarra – ha dotato il reparto di un moderno Laser a luce verde (Green Light Laser), capace di trattare anche prostate di grandi dimensioni tramite una vaporizzazione ad alta energia.

“Abbiamo voluto investire sulla buona sanità, nell’interesse dei nostri cittadini – ha dichiarato il DG Ficarra – affinché non siano costretti a spostarsi fuori regione per ricevere cure di qualità. La nostra è una risposta concreta alla mobilità passiva, con strutture efficienti, personale qualificato e un’accoglienza che rispetta la dignità del paziente”.

A rafforzare questa visione, una ristrutturazione totale del reparto: pavimentazioni nuove, illuminazione a LED, infissi con vetri camera, bagni rinnovati e una nuova sala operatoria dedicata alla chirurgia minore e intermedia, pensata per velocizzare le liste d’attesa.

Per fronteggiare l’annosa carenza di personale, è stato inoltre bandito un concorso pubblico per sette posti da dirigente medico urologo, destinati a potenziare l’intera ASP.

“Esprimiamo sincera gratitudine verso la nostra Direzione Strategica per l’attenzione dimostrata – ha dichiarato il dottor Condorelli –. Insieme ai miei collaboratori, medici e infermieri, affrontiamo ogni giorno le sfide del nostro lavoro con dedizione, cercando di offrire un contributo concreto per migliorare la vita dei nostri pazienti”.

La sanità pubblica del Sud dimostra così di poter essere non solo competitiva, ma anche attrattiva, grazie a un mix vincente di professionalità, innovazione e umanità.