Unità Siciliana LE API. Mezzogiorno Federato è un sogno realizzabile

Il governo Nazionale si trova ad affrontare un periodo di forte crisi, sanitaria ed economica, cui si aggiunge una crisi politica aperta da Renzi, per motivi validi, ma forse in un momento in cui sarebbe stato più opportuno rimandare il tutto.

Non ci meravigliamo se Conte è alla ricerca di costruttori e responsabili, vuoi per la poltronite, mal comune dei nostri politici, vuoi proprio per non andare alle elezioni nel mezzo di una pandemia.

Il centro-destra di Berlusconi fece anche lui una vergognosa campagna acquisti in Parlamento!

Ci dispiace molto invece, che non si respiri nessuna aria nuova: anche le “sardine ” da bravi pesci sono mute, non si sentono, sono scomparse!

Nell’  assordante silenzio della politica , a parte le uscite di Renzi, l’unica voce nuova è la nostra: ci stiamo preparando alla fase ” fondativa ” di un movimento con profonde radici nel territorio, fatto da soggetti che hanno avuto il coraggio di spogliarsi delle vecchie armature medievali dei partiti tradizionali, per indossare abiti più moderni, al passo coi tempi, capaci di interpretare la politica nel modo giusto, come fattore di crescita e sviluppo del territorio, come progettualità proiettata nel futuro, come stimolo per le giovani generazioni.

Tutto questo è esaltante, ci fa dimenticare lo squallore della politica degli ultimi decenni, ci spinge a costruire, a progettare, a sognare!

Mezzogiorno Federato è un sogno realizzabile: ci vuole la buona volontà di tutti, ci vuole una presa di coscienza forte, incrollabile, un riconoscimento del progetto che vede il Sud unito e coeso, che vede nelle infrastrutture e nei trasporti il modello di sviluppo principale, che unito alla peculiarità di un territorio unico e di rara bellezza, può determinare il capovolgimento economico e sociale della Nazione, nel rispetto dell’Europa e della Costituzione Repubblicana.

La ricchezza del Mezzogiorno è nell’ambiente, nel mare, nella storia e nelle tradizioni, nel turismo, nella gastronomia, nell’archeologia, ricchezze che devono essere messe a sistema da infrastrutture ecosostenibili capaci di trasformare il territorio senza ferirlo ulteriormente.

La nostra battaglia deve mirare a intervenire pesantemente sul recovery Fund, indirizzando l’utilizzazione dei fondi verso quelle infrastrutture che caratterizzano un territorio moderno: porti, aeroporti, Ponte del Mediterraneo, oltre alla viabilità interna, agli ospedali e alla scuola.

Non dobbiamo dimenticare che il Mediterraneo è un mare ” interno ” all’Europa e il Mezzogiorno ha la maggior parte delle coste.

Qui si giocherà la partita più importante nello scacchiere geopolitico internazionale, qui transiteranno genti e merci, qui avverranno le grandi rivoluzioni culturali e politiche.

Non possiamo perdere l’occasione, è il tempo dell’azione, della passione, del coinvolgimento, dell’impegno.

Salvatore Giunta – Consigliere Nazionale – Unità Siciliana LE API

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