UNESCO premia la Cucina italiana: nuova spinta per Caltanissetta

La recente decisione dell’UNESCO di inserire la Cucina italiana tra i patrimoni immateriali dell’Umanità è stata salutata con grande soddisfazione a Caltanissetta, dove il riconoscimento viene letto come una conferma del valore culturale, sociale ed economico di un’intera visione di sviluppo. Un plauso, da parte dell’ex assessore alla Crescita Territoriale del Comune di Caltanissetta, Francesco Nicoletti, va a tutti coloro che hanno contribuito a raggiungere questo importante traguardo.

“La cucina italiana – sottolinea Nicoletti – è un modo di vivere: simbolo di convivialità, di condivisione del piacere della tavola, di uno stile di vita sano che intreccia saperi e sapori tradizionali, unisce gusto, piacere e identità”. Il riconoscimento segue, a distanza di anni, quello ottenuto dalla Dieta Mediterranea il 16 novembre 2010, rafforzando ulteriormente il percorso avviato nel 2020 con la nascita del Parco dello Stile di Vita Mediterraneo, promosso dall’Assessorato alla Crescita Territoriale.

Il progetto, pensato come iniziativa strategica territoriale di area vasta, ha ottenuto l’adesione di oltre 300 soggetti pubblici, economici e del terzo settore dell’intera isola. Un partenariato ampio che ha dato vita a modelli economici innovativi finalizzati a superare le criticità che da anni affliggono il territorio siciliano, puntando sulla valorizzazione delle sue eccellenze.

La cucina mediterranea – afferma Nicoletti – è stata assunta come punto di partenza: “È espressione di cibo buono, stagionale, locale, non chimicamente processato; è convivialità, tradizione, biodiversità agroalimentare, territorio di qualità e sana agricoltura. Un patrimonio comune dei popoli che abitano questo mare da secoli”.

Da questa visione è nato un percorso ambizioso, immaginato per restituire carattere, dinamismo e nuove prospettive economiche e sociali alla Sicilia e, in particolare, a Caltanissetta, chiamata a svolgere il ruolo di epicentro del Parco. L’obiettivo: invertire la tendenza che vede la città relegata agli ultimi posti nelle classifiche nazionali e offrire nuove opportunità ai giovani costretti a partire.

Un impegno che ha già prodotto risultati concreti. Grazie a questa strategia, infatti, sono stati ottenuti circa 12 milioni di euro per due interventi fondamentali per la crescita sostenibile del territorio:

  • La Cucina Mediterranea, che sorgerà nel centro storico, all’interno di Palazzo Tumminelli, dietro la Cattedrale.
  • Il Polo logistico ed espositivo dell’agroalimentare mediterraneo, nei pressi della stazione di Xirbi, snodo ferroviario strategico del centro Sicilia, collegato all’autostrada e ideale sia per accogliere visitatori sia per favorire la distribuzione dei prodotti agroalimentari verso i mercati internazionali.

Un percorso che – conclude Nicoletti – “prosegue oggi con vigore e grande interesse, coinvolgendo attivamente sia la Sicilia occidentale che quella orientale”.