Ultima gara di “Tano” Cammarata nella DLF Nissa Rugby: “Concludo in bellezza la mia avventura in questo sport”

CALTANISSETTA – Emozioni coinvolgenti e straripanti sabato 27 novembre al “M. Tomaselli” di Caltanissetta in occasione dell’amichevole internazionale tra la DLF Nissa Rugby e gli RFC Falcons di Malta che oltre ad esser stata una festa di sport, è stato l’ultimo match di Gaetano Cammarata, colonna del quindici nisseno e cardine dello spogliatoio.

Un addio quello dell’atleta che vanta ben 5 stagioni in maglia nissena, rinviato a causa della pandemia: la gara dal sapore internazionale è stata la degna cornice per celebrare questo commiato. Il terzo tempo è stato un happening “infinito” al quale hanno preso parte le squadre, gli amici, l’assessore allo sport Fabio Caracausi e la famiglia Cammarata.

Il presidente Giuseppe Lo Celso non lesina le parole: “Era doveroso far giocare l’ultima partita al nostro Tano. Purtroppo l’inizio della pandemia due anni fa non gli ha permesso di

disputare l’ultimo suo campionato per via dell’età. Era una promessa fatta a lui che volevamo mantenere a tutti i costi. E quale evento se non questo internazionale poteva incorniciare la sua carriera rugbistica al meglio. Il corridoio tra le due compagini, l’applauso del pubblico e lui che lo attraversa per raggiungere il centrocampo, dove ad attenderlo c’era la sua famiglia con i suoi bambini, noi e l’assessore Caracausi, che lo hanno omaggiato di una targa ricordo e un mazzo di fiori. Un’emozione unica: questo è il rugby, questo è il nostro sport”.

Tra brindisi, ricordi, aneddoti e selfie la serata è volata via leggera, frizzante ma, velatamente malinconica. Gaetano Cammarata ha così appeso le scarpette al chiodo: “Ebbene sì …. è arrivato il tempo mai atteso per dire addio al rugby giocato. Sport che mi ha insegnato tanto, ha dato tanto e ha preso tutto. Ho condiviso con lui il lavoro, la mia famiglia ed è quello che me li ha fatti ritrovare a centrocampo nel giorno della mia ultima partita, emozione unica; grazie al presidente Lo Celso ed Andrea e comunque tutta la Nissa, che negli ultimi anni mi hanno adottato e accolto con tanto entusiasmo. Grazie a questo sport ho avuto il privilegio di conoscere persone eccezionali: vanto due maglie cucite nel cuore, a cui va la mia riconoscenza, la prima ‘Le aquile Enna’ per avermi fatto innamorare di questa disciplina, e ‘La Nissa’ per avermi permesso di concludere in bellezza la mia avventura con una emozione unica. Grazie, grazie ed ancora grazie”.

 

 

 

 

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