Tutta l’Italia (Sicilia compresa) zona rossa per accelerare sui vaccini

E’ questa l’ipotesi che sembra farsi strada. Il provvedimento potrebbe durare anche tre settimane e sfruttarlo per somministrare il siero – almeno 26 milioni di dosi in meno di due mesi – ad un maggior numero possibile di persone e poi riaprire in sicurezza.

Una super zona rossa con un lockdown sia pure alleggerito rispetto a quello di un anno fa per impedire la diffusione del virus a causa delle varianti e per accelerare sulle vaccinazioni di massa. Si discute anche di questo in queste ore davanti ai dati nazionali che sono per nulla tranquillizzanti e di fronte ad una campagna vaccinale che nelle prossime settimane dovrebbe accelerare sensibilmente.

Dunque l’ipotesi – che comunque divide i virologi: Pregliasco ad esempio la suggerisce, Crisanti invece non la reputa fattibile – è quella di una chiusura generalizzata a tempo per somministrare più dosi possibili del vaccino e riaprire così in una situazione decisamente diversa. Un’altra delle ipotesi sul tavolo in queste ore è quella di un lockdown limitato ai weekend e a un’anticipazione del divieto di circolazione alle 20 anziché alle 22.

Secondo il Piano dei vaccini da qui a due mesi è previsto l’arrivo nel nostro Paese di almeno 26 milioni di dosi di vaccino. Quindi il progetto prevede una vaccinazione di massa e una riapertura con meno rischi per via del maggior numero di persone vaccinate.

Un’altra ipotesi è la chiusura dei negozi e dei centri commerciali nei territori dove sono chiuse le scuole, per evitare assembramenti. E non solo: il parametro dei 250 casi su 100.000 persone, utilizzato al momento solo per le scuole, potrebbe essere esteso al territorio come limite per far scattare la zona rossa. (lasicilia.it)

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