Il 26 novembre 2025 il TAR Sicilia (Sezione Prima) ha pubblicato la sentenza n. 02634/2025, accogliendo il ricorso del Consorzio Ciro Menotti e annullando la sua esclusione dalla gara relativa alla progettazione del recupero dell’ex Caserma “Capitano Franco”.
Secondo i giudici amministrativi, il Comune avrebbe applicato un criterio più rigido rispetto a quanto previsto dal Codice dei Contratti e dalle linee guida ANAC, determinando un’interpretazione ritenuta “illogica e restrittiva”. L’amministrazione è ora tenuta a riavviare la procedura dal momento dell’esclusione.
Il progetto, finanziato con 8,25 milioni di euro del PNRR, prevede la trasformazione dello storico complesso in un centro diurno per minori, una biblioteca intermediale e un’area verde attrezzata con spazi per spettacoli ed eventi: un intervento considerato tra i più significativi della rigenerazione urbana cittadina. La scadenza fissata dal PNRR imponeva la conclusione dei lavori entro giugno 2026.
Ad oggi, tuttavia, la gara è ancora in fase preliminare, e la sentenza del TAR introduce ulteriori rallentamenti che rischiano di compromettere il rispetto delle tempistiche. Il timore di una possibile perdita del finanziamento,e quindi dell’intera operazione,è concreto. Non è ancora chiaro se sarà concessa una proroga sulle scadenze.
Alla luce della situazione, il consigliere comunale Armando Turturici (“Futura – costruiamo insieme la Città”) rivolge tre richieste all’amministrazione:
- Eseguire tempestivamente la sentenza, riammmettendo il concorrente e accelerando le fasi successive della gara.
- Diffondere una relazione tecnica pubblica che chiarisca le ragioni dell’errore interpretativo.
- Riferire con urgenza in Consiglio Comunale sullo stato aggiornato dell’appalto, sui nuovi cronoprogrammi e sulle misure adottate per tutelare il finanziamento PNRR.
“Caltanissetta non può permettersi di perdere un’opera così importante né le risorse necessarie al suo completamento”, conclude Turturici.























