Tragedia a Ravanusa: scoppio condotta metano, non bombola. Il Procuratore Patronaggio “Dobbiamo aspettare e capire”

RAVANUSA – Dalle prime indiscrezioni a provocare l’esplosione e l’incendio a Ravanusa sarebbe stato lo scoppio di un tubo del metanodotto cittadino e non una bombola di gas. Gli immobili crollati o danneggiati sarebbero almeno tre: un intero quartiere nel centro del comune è devastato.

Anche il capo del dipartimento regionale della Protezione Civile regionale, Salvo Cocina, sta andando a Ravanusa. Cocina ha chiesto alle squadre di soccorritori della Protezione Civile, dei Vigili del Fuoco e delle organizzazioni di volontariato di partecipare alle ricerche dei dispersi.Nella zona dell’esplosione calcinacci, pezzi d’infisso, mobilie porte sono stati scagliati a decine di metri.

“Questo è il momento dei soccorsi. Domattina, quando interverrà la squadra speciale dei vigili del fuoco da Palermo, interverrà anche la Procura. Al momento abbiamo notizie di dispersi, dobbiamo aspettare e capire”, ha detto il procuratore di Agrigento Luigi Patronaggio in merito all’esplosione.

“Sono vicino alla comunità di Ravanusa che sta vivendo momenti di apprensione in seguito all’esplosione causata da una fuga di gas. Prego per quanti si stanno impegnando nel contenere il pericolo e per accertare la sperata assenza di vittime”, ha detto il vescovo di Agrigento Alessandro Damiano.

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