Tiziana Nicastro morì nell’esplosione al mercato, citato il Comune: giudizio partito

GELA – La terribile esplosione al mercato rionale di via Madonna del Rosario continua a produrre effetti giudiziari. Solo pochi giorni fa, è partito il procedimento attivato dai familiari di una delle vittime, Giuseppa Scilio. Oggi, invece, le parti si sono costituite, davanti al giudice civile del tribunale Maria Rosaria Carlà, dopo l’azione avviata nell’interesse di un’altra vittima di quella drammatica giornata, Tiziana Nicastro. La sua fu una lunga agonia, durata nove giorni. Neanche il ricovero in centri specializzati gli salvò la vita. Troppo gravi si rivelarono le ferite riportate dopo l’esplosione. Il marito Francesco Di Maggio, anche nell’interesse dei tre figli minori, ha deciso di portare in giudizio il Comune. Una scelta voluta per tutelare la memoria della moglie. E’ stato chiesto un risarcimento che si aggira intorno ai due milioni di euro. In base al ricorso avanzato, il Comune dovrà rispondere, in quanto ritenuto responsabile di ciò che accadde due anni fa nell’area mercatale. Si ritiene infatti che non furono effettuati tutti i necessari controlli, anche sul rispetto delle misure di sicurezza, e fu il municipio a rilasciare l’autorizzazione al titolare della rivendita ambulante di rosticceria, al cui interno si verificò l’esplosione di una bombola gpl, che determinò la deflagrazione e le fiamme.

Palazzo di Città si è costituito, per il tramite del legale nominato. Il giudice si è riservato sulle richieste e si pronuncerà entrò le prossime settimane

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