Stabilizzazione dei precari e proroga dei contratti per il personale Covid, la Cisl Fp indica le priorità per il 2021 all’azienda sanitaria provinciale di Caltanissetta

In una lettera il segretario generale della Cisl Fp di Agrigento, Caltanissetta ed Enna Salvatore Parello, il segretario territoriale del sindacato Giovanni Luca Vancheri e il segretario aziendale Antonino Guagenti tracciano un quadro dei risultati già raggiunti ma evidenziano le tante criticità ancora da risolvere.

“Tanto è stato fatto ma tanto resta ancora da fare. E la Cisl Fp, come sempre, farà la sua parte nel reciproco rispetto dei ruoli”.

A parlare, in una lunga lettera inoltrata alla direzione dell’Asp di Caltanissetta, sono il segretario generale della Cisl Fp di Agrigento, Caltanissetta ed Enna Salvatore Parello, il segretario territoriale del sindacato Giovanni Luca Vancheri e il segretario aziendale Antonino Guagenti.

“Abbiamo in questi anni – continuano – cercato sempre il confronto e il dialogo costruttivo e, quando questo non ha prodotto risultati abbiamo alzato i toni, inviando anche quando è stato necessario diffide all’amministrazione per il riconoscimento delle spettanze arretrate relative alla produttività degli anni 2015, 2016, 2017, 2018. Sono però tanti i risultati ottenuti grazie all’estenuante lavoro dei dirigenti sindacali Cisl: tra questi ricordiamo l’approvazione del contratto integrativo aziendale che ha consentito poi di indire il bando per le progressioni economiche orizzontali, fatto che non avveniva da ben cinque anni. Dal canto nostro – dicono Parello, Vancheri e Guagenti – rendiamo merito all’amministrazione di aver proceduto alla stabilizzazione di molti lavoratori precari, ma non possiamo non rilevare come molti altri, pur avendo maturato da diverso tempo i requisiti di legge, attendono ancora questo riconoscimento. In tal senso la CisL Fp – continuano – nella sua azione non arretrerà di un millimetro fin quando non ci sarà un epilogo positivo della vicenda”.
Parello, Vancheri e Guagenti riconoscono che il 2020 non è stato, evidentemente, un anno “comune” e men che meno semplice, dato che il primo fronte è stato quello del contrasto alla pandemia. In tal senso, dicono, un plauso va fatto “a tutti gli operatori sanitari che si sono spesi nel corso dell’anno per garantire livelli di assistenza adeguata in un momento così delicato, in particolar modo infermieri e operatori sanitari con incarico Covid che si sono presentati all’appello nel momento del bisogno non tirandosi indietro pur sapendo di mettere a rischio la propria incolumità fisica. Proprio a questo personale – concludono – va riconosciuto l’impegno e la responsabilità della loro azione, nella speranza che la direzione possa porre rimedio nel breve termine e prorogare i contratti di questi soggetti per ulteriori dodici mesi come da indicazioni emanate da parte dell’Assessorato Salute”

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