Sicilia, 150 milioni l’anno per il lavoro stabile: incentivi alle imprese che assumono

Un piano ambizioso per rafforzare l’occupazione e sostenere la crescita del tessuto produttivo. La Regione Siciliana ha annunciato un nuovo programma di incentivi destinato alle imprese che assumono personale a tempo indeterminato, con una dotazione complessiva di 150 milioni di euro all’anno per il triennio 2026–2028.

L’obiettivo è chiaro: favorire il lavoro stabile e aumentare la competitività delle aziende operanti sul territorio. Il provvedimento si rivolge ai datori di lavoro privati, inclusi enti no profit, purché dispongano di almeno una sede operativa in Sicilia. Restano esclusi il settore agricolo — salvo il comparto agroindustriale — e gli enti pubblici ed ecclesiastici.

Per accedere ai contributi, le imprese dovranno rispettare alcuni requisiti fondamentali: partita IVA attiva, regolarità contributiva certificata dal DURC e pieno rispetto delle normative in materia di sicurezza sul lavoro e contrattazione collettiva.

Il sostegno economico consiste in un contributo a fondo perduto sul costo del lavoro, erogato per un periodo massimo di 36 mesi. L’intensità dell’aiuto varia: si parte da un 10% standard, che può salire al 15% per specifiche categorie considerate prioritarie, come le donne, i lavoratori over 50 disoccupati da almeno due anni e le aziende che adottano politiche di welfare, certificazioni ESG o modelli organizzativi innovativi come la settimana lavorativa da 35 ore.

Tra le spese ammissibili rientrano le nuove assunzioni a tempo indeterminato e le trasformazioni di contratti a termine, mentre sono esclusi apprendistato e lavoro domestico.

Le domande potranno essere presentate a partire dal 7 maggio 2026, dalle ore 12:00, fino al 31 dicembre dello stesso anno, esclusivamente online attraverso la piattaforma gestita da IRFIS.

L’erogazione degli incentivi avverrà tramite bonifico o sotto forma di credito d’imposta, con la possibilità di ottenere un anticipo fino al 70% dell’importo, previa fideiussione.

Si tratta di una misura concreta che punta a stimolare nuove assunzioni e a offrire alle imprese strumenti reali per investire sul futuro, in una fase in cui la stabilità occupazionale resta una delle principali sfide economiche dell’isola.