Sì al manto erboso artificiale al “M. Tomaselli”: gioisce la DLF Nissa Rugby

“Alea iacta est”: finalmente lo stadio di Caltanissetta, “M. Tomaselli”, avrà il manto erboso artificiale. Giunge a positiva conclusione un’articolata vicenda che prese il via nel luglio 2017 con la convenzione stipulata dal Coni e dall’allora Amministrazione Ruvolo, nell’ambito del piano “Sport e periferie”, grazie al fondamentale apporto della FIR Sicilia, presidente Orazio Arancio ed all’incessante opera della DLF Nissa Rugby.

Dopo numerose lungaggini burocratiche, difficoltà legate al primo bando affidato ma poi tarpato dal ritiro della ditta assegnataria, e il concreto pericolo di perdere il corposo finanziamento, finalmente tutto si incanala nella maniera migliore.

All’Ufficio Tecnico del Comune, con l’intera Amministrazione Gambino tesa a conseguire questo importante risultato, è arrivato il parere favorevole al progetto da parte della società “Sport e Salute”, per la realizzazione di un funzionale impianto per rugby e calcio. Un successo per la città, un’opera che renderà lo stadio un modello per l’isola e non solo.

Grande gioia in casa DLF Nissa Rugby ed analoga felicità per il presidente FIR Sicilia, Orazio Arancio, che ha sottolineato: “Grazie all’Amministrazione Gambino, grazie alla DLF Nissa Rugby, grazie alla LND: questo è un risultato condiviso davvero importante. Abbiamo rischiato di perdere tutto ma il lavoro di squadra ha consentito di recuperare e garantire questo prestigioso risultato alla città di Caltanissetta. Nel rugby per andare in meta è necessario, indispensabile il lavoro di squadra, ed in questo caso, più difficile è stata la meta, maggiore è la soddisfazione di averla segnata. Questo impianto polivalente, potrebbe diventare un punto di riferimento per l’Italia, un sistema per condivisione di spazi tra sport diversi, di stampo pionieristico. Dal progetto originario di “Sport e periferie” il rugby ha visto sorgere campi a Messina, Catania, Ragusa, ed ora a Caltanissetta, questo stadio dal manto bi-uso rugby-calcio”.

Soddisfazione regna anche a Palazzo del Carmine; l’assessore allo sport, Fabio Caracausi, ripercorre la rotta che ha portato a questo rassicurante approdo: “Ce l’abbiamo fatta grazie al lavoro dei nostri tecnici. Siamo riusciti a riannodare le fila di un progetto che sembrava destinato a ‘sparire’ e che sarebbe stata una grave perdita per Caltanissetta: non potevamo permetterlo. Non possiamo dimenticare l’input iniziale della DLF Nissa Rugby, che ringrazio ancora una volta, e l’impegno profuso da Orazio Arancio (Presidente FIR Sicilia), da Sandro Morgana (vice presidente della Lega Nazionale Dilettanti) oltre al delegato provinciale Coni Giorgio Giordano. Aspettavamo da settimane il nulla osta della società “Sport e Salute” per sbloccare l’iter che era fermo da un anno e che rischiava di compromettere lo stanziamento”. La peculiarità dell’impianto, rugby-calcio, è stata al centro degli sforzi di chi ha lavorato per salvaguardare il progetto; Caracausi cita il dirigente della direzione dei lavori pubblici Giuseppe Tomasella e lo staff dei progettisti (Eduardo Garito, Lucio Giannavola, Marco Petrotto, Gianfranco Sardo) e conclude ‘sottolineando’ la ciliegina sulla torta: “Siamo riusciti ad inserire nel progetto anche maggiori risorse per la riqualificazione della pista di atletica leggera per la quale in futuro vorremmo, con ulteriori finanziamenti anche di altra provenienza, ottenere l’omologazione per le competizioni ufficiali, omologazione che ora l’impianto non possiede”.

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