I Carabinieri del Nucleo Investigativo di Caltanissetta, con il supporto delle Compagnie di Palermo–Piazza Verdi, Partinico e Misilmeri, hanno dato esecuzione a un ordine di carcerazione emesso dalla Procura Generale della Repubblica presso la Corte d’Appello di Caltanissetta, arrestando cinque persone condannate in via definitiva per associazione a delinquere finalizzata alla coltivazione e al traffico di sostanze stupefacenti.
Gli arrestati – due originari di Riesi e tre della provincia di Palermo – dovranno scontare pene residue comprese tra i cinque e i dieci anni di reclusione. Il provvedimento riguarda complessivamente dieci soggetti: cinque si erano già costituiti lo scorso 4 febbraio, mentre gli altri sono stati arrestati e condotti presso i rispettivi istituti penitenziari al termine delle formalità di rito.
Le condanne scaturiscono da una complessa attività investigativa, convenzionalmente denominata “RAV”, condotta dal Nucleo Investigativo di Caltanissetta nel primo semestre del 2022, sotto il coordinamento della Procura della Repubblica – Direzione Distrettuale Antimafia di Caltanissetta.
L’indagine ebbe origine nel giugno 2021, dopo il rinvenimento di 15.000 piante di marijuana nel territorio di Butera. Gli accertamenti permisero di smantellare un’organizzata compagine criminale dedita alla coltivazione e alla commercializzazione di sostanze stupefacenti. Gli investigatori individuarono in un cinquantatreenne il promotore del sodalizio, ricostruendo l’intera filiera illecita: dalla coltivazione delle piante fino al trasporto su gomma, effettuato mediante autocarri dotati di sofisticati doppifondi per l’occultamento del carico.
Il momento culminante dell’operazione risale al 21 giugno 2022, quando, in contrada Figotto, nel territorio di Riesi, i Carabinieri effettuarono un blitz all’interno di un fondo agricolo, con il supporto dello Squadrone Eliportato Cacciatori “Sicilia” e del Nucleo Elicotteri di Palermo. Nell’occasione furono arrestati in flagranza quattro soggetti, sorpresi mentre curavano una piantagione di marijuana abilmente nascosta tra i filari di un vigneto.
Il sequestro riguardò circa 20.000 piante di marijuana di tipo “skunk”, con un peso complessivo di circa otto tonnellate. Secondo le stime degli investigatori, lo stupefacente, se immesso sul mercato, avrebbe fruttato profitti illeciti per circa 16 milioni di euro.
Sulla base degli elementi raccolti, la Direzione Distrettuale Antimafia dispose il fermo di undici indiziati, provenienti sia dal territorio di Riesi sia dall’hinterland palermitano, dando avvio all’iter giudiziario conclusosi oggi con le condanne definitive.






















