Il clima politico in Sicilia torna ad accendersi dopo il recente stop dell’Assemblea Regionale Siciliana alla norma sul terzo mandato per i sindaci dei piccoli comuni. A Serradifalco, però, il sindaco uscente Leonardo Burgio ha deciso di andare avanti comunque e annuncia ufficialmente la sua candidatura per un terzo mandato consecutivo.
Nonostante il Parlamento regionale abbia respinto la possibilità per i sindaci dei comuni sotto i 15 mila abitanti di ricandidarsi oltre il secondo mandato, Burgio non arretra. «Sono felice di annunciare ufficialmente alla comunità di Serradifalco la mia candidatura al terzo mandato», ha dichiarato il primo cittadino.
Alla guida del comune nisseno dal 2015, Burgio – commissario provinciale della Lega – basa la sua scelta su un precedente giuridico rilevante: una sentenza della Corte Costituzionale relativa alla Valle d’Aosta, anch’essa regione a statuto speciale, che ha ritenuto illegittimo il divieto del terzo mandato per i sindaci dei piccoli comuni. Secondo questa interpretazione, il precedente potrebbe costituire uno “scudo legale” nel caso di eventuali ricorsi davanti alla giustizia amministrativa.
La decisione apre così un possibile caso politico e giuridico in Sicilia. Se la candidatura dovesse essere ammessa e arrivare al voto, potrebbe creare un precedente significativo per molti altri sindaci siciliani attualmente bloccati dalla normativa regionale.
Intanto Burgio ha già avviato i primi passi della campagna elettorale, puntando sul rafforzamento della coalizione che lo sostiene dal 2015. Tra i primi interlocutori citati c’è il Partito Democratico di Serradifalco, che negli anni ha rappresentato uno degli alleati nel percorso amministrativo.
In un messaggio pubblicato sui social, il sindaco ha espresso «rispetto e attenzione» per il documento diffuso dal Pd locale, ringraziando il partito per il contributo politico e istituzionale offerto alla crescita della comunità. Burgio ha annunciato inoltre un prossimo incontro con i rappresentanti democratici per avviare un confronto sui passaggi politici che attendono la città.
«È giusto rafforzare l’intesa tra le principali forze che hanno condiviso questo progetto amministrativo – ha scritto – nel pieno rispetto della dignità politica e dell’identità di ciascuno». Solo successivamente, ha aggiunto, si aprirà un dialogo con le altre forze politiche e civiche interessate a contribuire al futuro di Serradifalco.
Il caso Serradifalco è destinato ora a diventare un osservato speciale nel panorama politico regionale, con possibili ripercussioni sull’intero sistema delle amministrazioni locali siciliane.






















