In Sicilia è in fase di realizzazione un nuovo e strategico impianto industriale destinato alla produzione di semiconduttori a carburo di silicio, tecnologia considerata fondamentale per lo sviluppo dell’elettronica avanzata e della mobilità elettrica. Il progetto è in costruzione presso lo stabilimento STMicroelectronics di Catania e punta a diventare la prima fabbrica al mondo in grado di coprire l’intero processo produttivo di questa tipologia di semiconduttori all’interno di un unico sito.
L’iniziativa, che promette importanti ricadute economiche e occupazionali per il territorio, è stata sostenuta anche dalla Regione Siciliana con uno stanziamento di 300 milioni di euro attraverso i fondi STEP Italia. Il finanziamento si inserisce in una strategia più ampia volta a rafforzare la competitività industriale dell’isola e ad attrarre investimenti ad alta tecnologia.
A fare il punto sull’avanzamento dei lavori sono stati gli assessori regionali all’Economia Alessandro Dagnino e alle Attività produttive Edy Tamajo, che hanno visitato il cantiere del nuovo impianto. Durante il sopralluogo, gli esponenti del governo regionale guidato dal presidente Renato Schifani hanno sottolineato il valore strategico dell’infrastruttura per lo sviluppo industriale della Sicilia e per il posizionamento dell’Italia nel settore globale dei semiconduttori.
Il nuovo stabilimento etneo rappresenta uno dei progetti più rilevanti nel panorama europeo della microelettronica e potrebbe trasformare Catania in uno dei principali hub tecnologici per la produzione di componenti destinati ai settori dell’automotive elettrico, dell’energia e dell’elettronica di potenza.






















