Scala dei Turchi, il sindaco di Realmonte vieta l’accesso

Il sindaco di Realmonte, Calogero Zicari, ha firmato un’ordinanza che vieta l’accesso al lato ovest della Scala dei Turchi a seguito dei cedimenti segnalati dall’associazione ambientalista MareAmico di Agrigento. Lo stesso Zicari afferma: “Nei giorni scorsi, a causa delle forti precipitazioni avvenute nel mese di novembre e dell’azione degli agenti esogeni (vento, acqua, sbalzi termici e altro) che in maniera del tutto naturale agiscono sul paesaggio, specie nelle aree più esposte, è avvenuto alla Scala dei turchi il crollo di modeste quantità di detriti e rocce. Tale fenomeno ha interessato soltanto una parte limitata della zona ovest della falesia, dove già il camminamento era abbastanza stretto. Ad ogni modo il Comune, dopo un’attenta valutazione, al fine di scongiurare pericoli per la pubblica incolumità, ha deciso di interdire un breve tratto della falesia. Ciò non limita la fruizione del bene che rimane, quasi nella sua interezza, libero da interdizioni. Ribadisco che le cause del fenomeno sono del tutto naturali e che quell’area, negli ultimi 50 anni, non è stata interessata da fenomeni di cementificazione o di deviazione delle acque piovane”.

Una richiesta di audizione urgente e congiunta nelle commissioni IV (Ambiente) e V (Cultura) è stata presentata dai deputati regionali del Movimento 5 Stelle, Roberta Schillaci e Giovanni Di Caro, per affrontare la situazione della “Scala dei Turchi”. “La Scala dei Turchi – ricordano Schillaci e Di Caro – è soggetta ad erosione naturale che ne mette continuamente a rischio la sicurezza per i bagnanti e i molti turisti che qui si recano perché rappresenta una delle più belle attrazioni della Sicilia. Bisogna intervenire innanzitutto per chiarire il contenzioso sulla proprietà tra Comune e privati, oltre che per salvaguardare il bene e metterlo in sicurezza con adeguate prescrizioni e vigilanza per regolare il transito dei visitatori, in particolare nei punti soggetti a frane. Un piccolo Comune come Realmonte non ha le risorse per sobbarcarsi la tutela del bene. Riteniamo che l’audizione possa essere una determinante occasione di confronto tra i soggetti che abbiamo chiesto siano presenti: gli assessori regionali Cordaro (Ambiente e Territorio) e Grasso (Autonomie locali), il presidente della Regione Musumeci in quanto assessore ad interim ai Beni culturali, il dirigente generale del dipartimento Ambiente, Battaglia, il delegato per Agrigento dell’associazione Mareamico, Lombardo, e il sindaco di Realmonte, Zicari”.

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