Un grande successo di pubblico e partecipazione ha suggellato l’alleanza tra quattro realtà attive nel territorio: l’associazione Incontriamoci in Biblioteca, Classica e Dintorni, l’associazione pianistica V. Mannino e la cooperativa Consenso, rappresentate rispettivamente da Gianfranco Cammarata, Michele Petitto e Gaetano Terlizzi.
Protagonisti della serata sono stati giovani musicisti di straordinario talento, provenienti dalla Sicilia e da altri Paesi europei. Sul palco: Mattia Cancelliere al pianoforte; Nicol Insalaco, Annika Enna, Tancredi Spitale e Leonardo Enna ai violini; Marcello Enna alla viola; Elisabetta La Marca ed Emanuele La Marca ai violoncelli; Ida Andoni al contrabbasso.
In programma, brani di Mozart, Fauré, Čajkovskij e le celebri Quattro Stagioni di Vivaldi, eseguiti con notevole sensibilità interpretativa e un sorprendente equilibrio tra le parti solistiche e l’insieme orchestrale.
«Sono giovani musicisti di grande valore, alcuni minorenni, due dei quali provenienti da San Cataldo. Coltivano con serietà l’arte e la tecnica musicale, raggiungendo livelli interpretativi davvero notevoli» – ha dichiarato il maestro Michele Petitto.
Il concerto ha rappresentato anche un’occasione di inclusione sociale. La cooperativa Consenso, da anni impegnata nel contrasto all’emarginazione, ha contribuito attivamente all’organizzazione.
«Abbiamo voluto offrire un palcoscenico positivo all’impegno sociale – spiega Gaetano Terlizzi – I ragazzi della cooperativa hanno dimostrato le loro capacità preparando e offrendo al pubblico la pasta che loro stessi producono».
A sottolineare il valore simbolico e culturale dell’iniziativa è intervenuto anche Gianfranco Cammarata:
«Abbiamo voluto dimostrare che la collaborazione, la condivisione e l’incontro tra linguaggi diversi generano risultati eccezionali. In un mondo segnato da tragedie e divisioni, questo evento rappresenta un esempio concreto di comunità possibile. La grande affluenza di pubblico ci ha sorpresi: molte persone sono rimaste in piedi, alcune addirittura fuori dalla sala. Segno che c’è un forte bisogno di cultura e bellezza».
Visto il successo, gli organizzatori annunciano già l’intenzione di ampliare la capienza della sala per i prossimi appuntamenti, dotandola di nuove sedie e attrezzature per accogliere un pubblico sempre più numeroso.























