San Cataldo. Movimento “Le Spighe”: priorità sport

Aldo Raimondi e Roberto Bellomo: “Ripartiamo dalle scuole. Valorizziamo Gabara e gli impianti esistenti”.

Proseguono i lavori dei tavoli tematici del movimento civico “Le Spighe”. Per il settore dello sport intervengono Aldo Raimondi e Roberto Bellomo. “Abbiamo accolto con entusiasmo – affermano – l’invito di Peppe Scarantino a lavorare per la rinascita di San Cataldo. Per questo abbiamo deciso di mettere a disposizione, in maniera disinteressata, l’esperienza maturata nel settore dello sport nel corso degli anni”. La consapevolezza di fondo, spiegano, è che lo sport è “fonte di vitalità fisica e mentale”. E che molti interventi possibili necessitano di risorse economiche minime o comunque sostenibili. “È una priorità assoluta, soprattutto per i giovani, la promozione della cultura dello sport” dice Aldo Raimondi. “E dobbiamo ripartire dalle scuole presenti nel territorio comunale. Dobbiamo organizzare tornei di pallavolo, pallacanestro, calcio, rugby, karate, competizioni di atletica leggera (ex giochi della gioventù) tra le classi delle scuole di San Cataldo, mettendo a disposizione il palazzetto dello sport e il campo sportivo comunale. L’amministrazione – continua Raimondi – dovrebbe svolgere anche un ruolo di coordinamento e di collegamento tra le istituzioni scolastiche e il CONI. Occorre poi prevedere la riqualificazione degli spazi esterni delle scuole per le attività di educazione fisica attraverso un’adeguata pavimentazione e l’eliminazione di pericoli. D’accordo con i dirigenti scolastici, si potrebbe ritagliare un’area dei cortili o degli spiazzi e gettarvi una colata di gomma per favorire la pratica sportiva all’aperto, quest’ultima da preferire soprattutto in tempo di pandemia. Occorre recuperare il manto dei campetti ubicati nei pressi della scuola primaria Cristo Re. Si potrebbe poi prevedere un piccolo fondo economico da destinare al tesseramento presso A.S.D. di San Cataldo, per i giovani con difficoltà economiche. Organizzare manifestazioni sportive: tornei di calcio amatoriali, gare podistiche, pedalate… Individuare spazi esterni da adibire all’attività sportiva individuale o di gruppo, attrezzandoli con circuiti vita. Penso a Gabara. E lancio un’idea: perché non coinvolgere gli artigiani locali per costruire gli attrezzi per gli esercizi a corpo libero?”.
Bellomo analizza lo stato dei fatti. “In questi anni – afferma – la nostra San Cataldo ha dovuto rimboccarsi le maniche per poter portare avanti sia la pratica sportiva pura amatoriale sia quella prettamente dilettantistica e organizzata. Alla perenne assenza di eventuali contributi pubblici per lo svolgimento delle varie attività, gli imprenditori sancataldesi non hanno mai fatto mancare il loro apporto. Purtroppo – continua Bellomo – le note dolenti vengono dalla mancata attuazione dei relativi servizi pubblici. Quasi assenti gli interventi manutentivi sulle due principali strutture cittadine: il campo di calcio Valentino Mazzola e il moderno Palasport Maira. Con la conseguenza che i perenni problemi gestionali dei due impianti hanno di fatto bloccato numerose attività sportiva. Dobbiamo invertire la rotta. Scommettere sulla centralità di San Cataldo per eventi provinciali e regionali – aggiunge Bellomo – potrebbe essere un volano di sviluppo per l’intera comunità. Dobbiamo anche sfruttare le linee di finanziamento Po-FSE Sicilia 2014/2020 per l’abbattimento dei consumi energetici. Quest’anno – conclude – con la vetrina importante del campionato Nazionale di Serie D, il calcio porterà la nostra città ai vertici della cronaca sportiva regionale e nazionale. Ecco perché dobbiamo essere pronti e lungimiranti. Sono sempre più convinto che la nuova amministrazione dovrà mettere lo sport al centro degli interessi dei cittadini”.

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