San Cataldo. “Liberi e Forti” e “Libertà è Partecipazione”: prossime elezioni un’occasione di rinascita per tutti i sancataldesi

SAN CATALDO – Abbiamo letto con molta attenzione l’intervento dell’Onorevole Pignatone, apparso sui quotidiani locali sabato 24 aprile scorso. Siamo sempre stati convinti di come qualunque ragionamento circa il futuro politico-amministrativo della nostra città debba necessariamente partire da un’approfondita analisi della “situazione esistente”, nonché degli avvenimenti che la hanno determinata.

E’ con vivo interesse che abbiamo seguito l’analisi svolta, a tal proposito, dallo stesso onorevole, che ci convince in larghissima parte e con la quale, con un linguaggio pacato, ma anche senza concedere sconti, evidenzia le profonde criticità esistenti e quindi la necessità di un assoluto “cambiamento di rotta” nella gestione politica-amministrativa del Comune.

Discontinuità, quindi, doverosa, sia in ragione del dissesto finanziario deliberato (quale proposta per il Consiglio Comunale) dal ex Giunta Comunale nel dicembre 2018 e successivamente approvato dall’organo consiliare nel gennaio 2019.

Proposta di dissesto con la quale la stessa Giunta Comunale palesava l’impossibilità di predisporre un bilancio equilibrato, in cui le entrate del periodo potessero coprire le spese, nemmeno con riferimento all’aspetto della competenza economica delle sue poste, stante che l’equilibrio finanziario, ossia relativo alle entrate effettivamente realizzate e alle spese realmente sostenute, già da prima risultava non raggiunto, così come chiaramente dimostra il costante e patologico ricorso alle anticipazioni di tesoreria. Anticipazioni che hanno comportato, e comporteranno, per il Comune l’obbligo di corrispondere ingenti interessi (oltre il milione di euro) alla banca tesoriera. Somme, queste ultime, che, viceversa avrebbero potuto (e dovuto) trovare destinazioni più utile per la nostra collettività.

Dichiarazione di dissesto che ha anche palesato lo spropositato ammontare dei debiti accumulati dall’Ente (16 milioni di euro), i quali, è bene ricordare, che, se per una parte saranno presumibilmente estinti dall’Organo Straordinario di Liquidazione, appesantiranno, per la restante parte, i bilanci futuri del Comune, limitando fortemente l’attività delle prossime amministrazioni.

Situazione finanziaria deficitaria che, in ragione del divieto di assunzioni che ne discende, non consentirà nemmeno di colmare la significativa carenza di personale in servizio, la cui consistenza è notevolmente al di sotto di quella prevista dalla pianta organica per il regolare funzionamento degli uffici.

A nostro avviso, bene ha fatto l’onorevole a citare la recente sentenza del Consiglio di Stato (pubblicata il 7 aprile), la quale, in linea con la precedente sentenza del TAR di Roma, ha rigettato il ricorso avverso lo “scioglimento per infiltrazioni mafiose” decretato dal governo centrale nel marzo del 2019, confermandone l’esistenza dei presupposti di legge.

Tale sentenza evidenzia inequivocabilmente la necessità di un radicale cambiamento dell’azione amministrativa, imponendo, oggi più che mai, la “legalità” quale principio da porre al centro del dibattito politico. Cosa, del resto, che appariva già doverosa alla luce dei fatti e delle motivazioni che hanno portato alle recenti condanne riconducibili all’operazione Pandora (così come si è potuto apprendere anche dai quotidiani locali di inizio aprile).

Questa analisi della situazione attuale, che consideriamo corretta, impone con forza che qualunque progetto politico sul futuro amministrativo della nostra città, debba fondarsi fortemente sui principi della “legalità” e della “discontinuità amministrativa”.

In conclusione riteniamo che, non solo sia condivisibile, ma che meriti di essere sostenuta la proposta, lanciata dall’onorevole Dedalo Pignatone, deputato del Movimento 5 Stelle, diretta ad aggregare le forze sane presenti in città attorno ad una “legalità”, dichiarata e soprattutto vissuta, e ad un “cambiamento politico-amministrativo reale”, e ciò al fine di addivenire ad un campo ampio, che nonostante le legittime differenze, sia capace di porre al centro della sua azione gli interessi della città, al fine di affrontare i tanti problemi che assillano la nostra comunità.

Condividiamo, pertanto, e facciamo nostro il suo auspicio: le prossime elezioni amministrative saranno un’occasione di rinascita per tutti i sancataldesi, di portare aventi un esperimento politico, sociale, economico e culturale, di forze che mettono da parte differenze e divergenze, per creare un nuovo modo d’agire, un nuovo modo di fare politica per una rigenerazione economica, sociale e politica.

Liberi e Forti Claudio Vassallo

Libertà è Partecipazione Romeo Bonsignore

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