Nella sala Borsellino del Comune si è concretizzato il primo passo verso il gemellaggio tra Impruneta (Firenze) e San Cataldo (Caltanissetta), un progetto nato dalla condivisione di tradizioni artistiche e culturali che affondano le radici nella lavorazione della ceramica e nella devozione popolare.
L’evento, organizzato dalla Pro Loco di San Cataldo in collaborazione con l’Amministrazione comunale, ha visto la partecipazione della delegazione imprunetina guidata dalla vice sindaca Laura Cioni, dalla presidente della Pro Loco Emanuela Secci e dalla segretaria Annalisa Pacini.
L’iniziativa, promossa dal presidente della Pro Loco di San Cataldo Salvatore Scarlata e dal segretario Giuseppe Cammarata, è stata ideata dagli stessi Scarlata e Secci e sostenuta con entusiasmo dalle amministrazioni dei due comuni.
Al centro della proposta di gemellaggio c’è il bassorilievo in terracotta realizzato dall’artista imprunetino Luca Vanni, parte di un ciclo dedicato alle stazioni della Via Crucis. L’opera, esposta a San Cataldo nel monumento di Piazza Calvario, si inserisce in una rete nazionale che collega 18 comuni italiani noti per la tradizione ceramica, creando un ponte tra saperi artigianali e identità locali.
Piazza Calvario si configura come un percorso artistico e spirituale composto da 14 cappelle collegate da un corpo centrale, che ospitano complessivamente 18 pannelli ceramici realizzati da artisti di rinomata scuola. Le opere rappresentano le tradizionali 14 stazioni della Via Crucis, affiancate da quattro pannelli dedicati alla Via Lucis, il percorso della Resurrezione.
«Questi momenti sono preziosi perché uniscono – ha dichiarato il sindaco Gioacchino Comparato – ed è quello che ha fatto il vostro concittadino Luca Vanni, realizzando una delle bellissime ceramiche che avete visto già al nostro Calvario, in un’idea non solo di devozione, ma anche di condivisione tra comunità lontane, accomunate dalla stessa passione per l’arte. In un tempo segnato da divisioni, dobbiamo costruire legami e promuovere un autentico messaggio di pace universale».
Particolarmente emozionante l’intermezzo musicale del maestro Eliana Miraglia, giovane violoncellista nissena di respiro internazionale, che ha proposto una intensa interpretazione del “pianto di Maria”, cantata della tradizione sancataldese della Settimana Santa.
«È stato un momento profondamente toccante, dove arte e musica riescono a parlare al cuore delle persone – ha ribadito la vice sindaca Laura Cioni –. Oggi più che mai è fondamentale rafforzare legami tra comunità diverse, perché solo attraverso cultura e conoscenza possiamo costruire autentici rapporti di amicizia e condivisione».
Sulla stessa linea la presidente della Pro Loco di Impruneta, Emanuela Secci: «Questa iniziativa è una conversazione tra tradizioni. Il pellegrino non è più spettatore, ma parte attiva del racconto, proprio come i maestri ceramisti che hanno dato vita a queste opere».
La delegazione imprunetina prenderà parte alle celebrazioni della Settimana Santa di San Cataldo, momento centrale della vita culturale e religiosa della comunità ospitante, occasione fondamentale per avviare un confronto diretto tra tradizioni locali e rafforzare i legami tra le due realtà.
Nel segno della reciprocità, l’Amministrazione comunale e la Pro Loco di Impruneta hanno già espresso l’intenzione di invitare una delegazione di San Cataldo alla Festa dell’Uva, appuntamento simbolo della tradizione imprunetina in programma a settembre.
Il percorso avviato si inserisce in una prospettiva di collaborazione duratura, orientata alla valorizzazione delle identità locali, delle tradizioni artigianali e del patrimonio culturale condiviso.
All’evento erano presenti anche il presidente del consiglio comunale Romeo Bonsignore, l’assessora Marianna Guttilla e gli assessori Michele Giarratano, Marcello Frattallone e Carmelo Citrano.
Durante la mattinata, dopo i saluti istituzionali, si sono alternati diversi interventi dedicati ai riti della Settimana Santa e alle tradizioni locali, tra cui quelli dell’Associazione culturale “Amico Medico” con Claudio Arcarese e della Confraternita “La SS.ma Passione di Cristo”, che hanno evidenziato le affinità culturali alla base del gemellaggio. Altri contributi, come quelli di Luigi Bontà, Angelo La Rosa e dello stesso Salvatore Scarlata, hanno raccontato la storia e il territorio sancataldese.
Un ringraziamento particolare è stato rivolto al Banco di Credito Cooperativo Giuseppe Toniolo e San Michele per il contributo offerto e al suo presidente Salvatore Saporito, definito «sempre sensibile verso gli eventi culturali e sociali».






















