San Cataldo, Clima elettorale sempre più teso: nel mirino la figura del Sindaco Comparato

Il clima politico cittadino si infiamma man mano che si avvicina la nuova stagione elettorale. Le tensioni tra le diverse forze in campo si accentuano, mentre si moltiplicano attacchi e accuse reciproche. Da un lato — sostengono alcuni esponenti del campo progressista — si muoverebbero figure che negli ultimi anni avrebbero fallito ogni tentativo di costruzione politica e che oggi, improvvisamente, si presenterebbero come “visionarie”, pur senza aver mai chiarito la natura della propria visione. Dall’altro, vi sarebbe chi porta ancora sulle spalle la responsabilità della pesante bancarotta finanziaria che ha travolto la città.

Nel centro della contesa appare il Sindaco Comparato, divenuto il principale bersaglio delle polemiche. Secondo i suoi sostenitori, la ragione degli attacchi sarebbe da ricercare nella sua scelta di mantenere una posizione autonoma, non subalterna a logiche di partito o a condizionamenti esterni. Una linea che, affermano, gli avrebbe permesso di lavorare con discrezione e continuità per risollevare la città dal dissesto ereditato dalle precedenti amministrazioni, proprio quelle con cui oggi — denunciano — il Partito Democratico sarebbe pronto a dialogare “senza pudore”.

Gli attacchi degli ultimi giorni sollevano inoltre un interrogativo rivolto al PD nisseno e alla segretaria nazionale Elly Schlein: quale significato assume, alla prova dei fatti, il loro richiamo all’“unità a tutti i costi”? Per i critici, questo principio si tradurrebbe in una pretesa che suona come ultimatum: “o fate come diciamo noi, oppure ciao”. Un atteggiamento che, sostengono, collide con i valori democratici e che sarebbe accompagnato da veti considerati privi di legittimità politica.

Particolarmente duri i richiami alla gestione del passato, ritenuta responsabile di aver trascinato la città in un abisso finanziario. Tra i casi più recenti richiamati: oltre 100.000 euro di indennità non pagate ai dipendenti approvate solo poche settimane fa in Consiglio Comunale e più di 300.000 euro di bollette dell’energia elettrica rimaste insolute. A ciò si aggiungono, secondo il campo progressista, i disservizi derivanti da un bando rifiuti definito “disastroso”, attribuito a chi allora era al governo della città e che avrebbe persino inciso sullo scioglimento del Comune di San Cataldo per presunte infiltrazioni.

Un altro fronte dello scontro riguarda la gestione della raccolta differenziata: se da una parte viene riconosciuto il merito dei cittadini nell’aver raggiunto il 70%, dall’altra si contesta il tentativo di attribuire i successi alla sola comunità, ignorando i limiti strutturali del vecchio bando. Nonostante ciò, sottolineano i sostenitori di Comparato, negli ultimi due anni la TARI è stata ridotta, grazie a controlli e sanzioni imposte al gestore del servizio.

Intanto, il campo progressista — composto da M5S, AVS, Controcorrente, con il sostegno di La Vardera e di varie realtà civiche — si dichiara compatto nel supportare un’eventuale ricandidatura del Sindaco Comparato. Un’alleanza che, ribadiscono, non prevederà mai aperture verso chi, a loro giudizio, avrebbe contribuito alla distruzione del tessuto amministrativo e finanziario cittadino.

«Niente inciuci, niente compromessi con chi ha anteposto le proprie ambizioni al bene comune», affermano. «La nostra scelta è quella di una politica fedele all’intera comunità».