In occasione del 35° anniversario della scomparsa di Rosa Balistreri, voce ruvida e autentica della Sicilia più profonda, l’Assessorato alla Cultura del Comune di San Cataldo chiude un intenso percorso artistico e culturale con la proiezione del film “L’amore che ho”, pellicola che ha già riscosso un ampio successo di pubblico nelle sale cinematografiche.
Il film rappresenta l’atto conclusivo di un progetto che ha preso vita durante l’estate con il concerto a Ibla, dedicato alle musiche integrali della cantautrice licatese. Un evento che ha emozionato e commosso, riportando sul palco la forza viscerale delle sue parole, della sua melodia popolare, della sua rabbia e del suo amore per la terra di Sicilia.
L’iniziativa si inserisce all’interno di un più ampio percorso culturale in pieno stile Intrafest, pensato per riscoprire e far rivivere le radici, la memoria e le storie della nostra terra, attraverso la musica, il cinema e la narrazione. Un omaggio doveroso a Rosa Balistreri, ma anche un riconoscimento del legame speciale che ebbe con San Cataldo e con il compianto Bernardino Giuliana, testimone e protagonista della cultura popolare locale.
“Intra la nostra terra, le nostre radici, la nostra storia”, recita il cuore del progetto: un invito a non dimenticare, ma soprattutto a continuare a raccontare, attraverso le arti, ciò che siamo stati e ciò che vogliamo diventare.
“La proiezione di “L’amore che ho” non è soltanto un tributo, ma un atto di responsabilità culturale: un modo per restituire voce a chi ha cantato l’anima della Sicilia e per dare nuova vita a un’eredità che parla ancora oggi con forza alle giovani generazioni”, ha dichiarato l’assessore alla Cultura Marianna Guttilla.























