San Cataldo, alcuni genitori di “Carducci” e “De Amicis” chiedono attivazione Dad nelle scuole di ogni ordine e grado

I presidenti dei Consigli di Istituto della scuola media “Carducci” e del Primo Circolo Didattico “De Amicis” hanno inviato una richiesta di estensione della Didattica a distanza anche agli alunni che frequentano le classi fino alla prima media, escluse invece in caso di istituzione della zona rossa.
La proposta è stata inviata ai commissari straordinari del Comune di San Cataldo, all’Asp di Caltanissetta Usca Scuola e, per conoscenza, ai due dirigenti scolastici.
Questo il testo della lettera:
“La componente genitori del consiglio di istituto della scuola secondaria di primo grado “G. Carducci” e del I° Circolo Didattico “De Amicis” di San Cataldo, al fine di dar voce ad un cospicuo numero di genitori degli alunni dei predetti istituti, rappresentano la propria preoccupazione sull’attuale situazione Covid.
La scuola ad oggi è sempre stata ritenuta, grazie agli sforzi effettuati dai nostri Dirigenti, un luogo sicuro e protetto, anche durante il periodo pandemico. Purtroppo nelle ultime settimane ci siamo ritrovati ad un aumento, seppur ancora contenuto, di casi di positività degli alunni e del personale scolastico, nonostante all’interno della scuola non si sia mai abbassata la guardia sulla prevenzione. Tutto ciò ha comunque portato ad un aumento esponenziale delle classi poste in quarantena o isolamento fiduciario per l’effettuazione dei dovuti tracciamenti, molti dei quali ancora in via di definizione e con esiti ovviamente sconosciuti, difatti solo nell’ultima settimana ben 13 classi del I° Circolo sono state poste in isolamento . La nostra preoccupazione è dettata anche dalla nuova variante inglese che ha già invaso la vicina Caltanissetta ed altri Comuni limitrofi e per la quale non si può a priori escludere la presenza nel nostro paese. Un eventuale focolaio scolastico diventerebbe incontrollabile e le misure di prevenzione previste ed adottate all’interno delle scuole potrebbero risultare inefficaci, non per mancanza di impegno e di interesse ma per l’aggressività e la capacità di trasmissione delle nuove varianti.
Oltre che genitori, siamo ovviamente ed orgogliosamente cittadini Sancataldesi ed anche per questo motivo chiediamo ad alta voce l’estensione della didattica a distanza per le scuole di ogni ordine e grado, al fine di evitare che i sacrifici fatti dai nostri commercianti ed artigiani, duramente messi alla prova in questo periodo, risultino vani per la crescita di eventuali focolai in ambienti scolastici.
Appare inverosimile comprendere che nella vicina Caltanissetta, il sindaco Gambino abbia pubblicamente dichiarato di aver disposto un ulteriore periodo di restrizione dopo aver consultato medici esperti ed appreso che la variante inglese risulta essere molto più aggressiva delle altre ed impone per questo motivo un tracciamento a ritroso di almeno due settimane, rendendo dunque tale operazione più complessa, mentre nel Comune di San Cataldo non ci siano preoccupazioni ulteriori sulla capacità di trasmissione della nuove varianti all’interno delle scuole e non viene evidenziata nessuna problematica nelle operazioni di tracciamento del virus. Probabilmente i medici esperti consultati dal Sindaco della vicina Caltanissetta apparterranno ad un’Azienda Sanitaria diversa da quella che opera ne Comune di San Cataldo. Nella vicina Caltanissetta i contagi hanno superato le 700 unità, dato elevatissimo e molto preoccupante che sta mettendo a dura prova il nostro sistema sanitario e che ha come ospedale di riferimento lo stesso di tutti i Comuni limitrofi, compreso il nostro.
Nel nostro Comune, dove sono comunque presenti solo scuole dell’infanzia, elementari e medie, l’applicazione della DAD limitata alle seconde e terze classi, così come previsto dal Decreto, risulterebbe completamente inefficace perché la stragrande maggioranza della comunità scolastica continuerebbe inevitabilmente ad essere sottoposta al rischio del contagio.

Eventuali ulteriori focolai potrebbero non essere più supportati dal nostro attuale sistema sanitario.
Pertanto, per quanto sopra esposto, si chiede:
Ai Commissari Comunali di valutare la possibilità di adottare ulteriori misure restrittive per le scuole di ogni ordine e grado con apposita ordinanza Comunale, rispettando la volontà dei cittadini che rappresentano in attesa della diminuzione dei casi covid conclamati su tutto il territorio Comunale al fine di evitare all’interno delle strutture scolastiche, l’eventuale propagazione del virus che potrebbe inevitabilmente diventare incontrollabile e non più gestibile.
Al Dirigente ASP/USCA di verificare l’attuale situazione sanitaria locale inerente la circolazione del virus e qualora dovesse riscontrare la presenza delle nuove varianti come quella inglese o comunque dovesse accertare la presenza di eventuali ritardi nei tracciamenti previsti e nelle eventuali comunicazioni con gli enti scolastici per le messe in quarantena o isolamenti fiduciari che potrebbero inevitabilmente portare ad inconsapevoli situazioni drastiche, di darne immediata comunicazione ai Commissari Comunali proponendo agli stessi di valutare la possibilità di adottare ulteriori misure. Anche eventuali ritardi nelle comunicazioni di isolamento fiduciario delle classi potrebbero comportare gravi conseguenze.
Dobbiamo cercare di prevenire attivamente piuttosto che reagire in modo passivo”.

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