Rifiuti in Sicilia, Schifani accelera: termovalorizzatori operativi entro il 2028

Il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, ha annunciato un piano ambizioso per la gestione dei rifiuti nell’Isola: entro il 2028 dovrebbero entrare in funzione due termovalorizzatori a Palermo e Catania, definiti dallo stesso governatore una “svolta storica”.

L’annuncio è arrivato durante un convegno dedicato al futuro dell’energia e alla transizione ecologica. Schifani ha spiegato che la fase di progettazione è già in corso e che, nei prossimi mesi, Invitalia pubblicherà i bandi per la realizzazione degli impianti. I progetti di fattibilità tecnico-economica saranno consegnati entro fine aprile, seguiti dalle valutazioni ambientali e dai pareri necessari. Se l’iter procederà senza intoppi, i lavori potrebbero partire nella primavera del 2027 e concludersi nel 2028.

Il progetto si inserisce nel nuovo Piano regionale dei rifiuti, approvato nel 2024 e recentemente validato dalla Commissione europea. L’obiettivo è superare le criticità storiche del sistema siciliano, ancora fortemente dipendente dalle discariche e caratterizzato da costi elevati sia economici che ambientali. La strategia punta a un modello più moderno, basato su raccolta differenziata, riciclo e valorizzazione energetica.

Tra i traguardi fissati c’è il raggiungimento del 65% di raccolta differenziata su scala regionale, accompagnato dallo sviluppo di nuovi impianti per il trattamento dell’organico, come compostaggi e biodigestori per la produzione di biometano.

Parallelamente, la Regione investirà anche nelle energie rinnovabili: a breve sarà pubblicato un bando da 12 milioni di euro per incentivare l’installazione di impianti fotovoltaici domestici attraverso finanziamenti a tasso zero.

Il nodo centrale resta però quello dei termovalorizzatori. Secondo Schifani, questi impianti saranno fondamentali per gestire la quota di rifiuti non riciclabili, riducendo fino al 90% il volume dell’indifferenziato. A regime, potranno trattare circa 600 mila tonnellate di rifiuti all’anno e produrre energia elettrica e termica, contribuendo anche all’autonomia energetica della Sicilia.

«Il riciclo resta la priorità – ha sottolineato il presidente – ma per ciò che non può essere recuperato servono soluzioni efficienti e sostenibili. I termovalorizzatori rappresentano un tassello essenziale per chiudere il ciclo dei rifiuti e ridurre la dipendenza dall’estero».