Raffadali. La gente collabora, in meno di 24 ore arrestati gli autori della rapina in banca

A Raffadali, in via Porta Agrigento, due rapinatori, parzialmente travisati e apparentemente non armati, sono irrotti all’interno della Banca popolare Sant’Angelo, e hanno arraffato circa 50mila euro. Un terzo complice li ha attesi fuori. I Carabinieri hanno subito attivato un pattugliamento della zona a tappeto, hanno visionato i filmati della videosorveglianza, hanno raccolto delle testimonianze, e hanno intercettato, bloccato e arrestato i tre malviventi.  I carabinieri del comando provinciale di Agrigento, guidati dal colonnello Giovanni Pellegrino, hanno chiuso il cerchio in meno di ventiquattro ore assicurando alla giustizia i tre presunti rapinatori.

Si tratta di  due palermitani e un agrigentino, originario di Santa Elisabetta. I due palermitani  sono:Umberto D’Arpa 53 anni e  Martino Merino , 25 anni –   mentre l’agrigentino è il 43enne di Santa Elisabetta, Raffaele Fragapane. Quest’ultimo, condannato in primo grado a 10 anni e 8 mesi nell’ambito dell’operazione antimafia Montagna, è cugino del boss di Santa Elisabetta Francesco Fragapane.

La loro fuga si è conclusa in una piazzola di sosta a San Angelo Muxaro. Decisive le immagini delle telecamere di video-sorveglianza dell’istituto di credito che ha ripreso l’auto utilizzata dai tre malviventi così come preziosa è stata la collaborazione di alcuni testimoni oculari. La svolta nel tardo pomeriggio quando i carabinieri notano un’auto parcheggiata in una piazzola di sosta. In breve tempo i carabinieri hanno circondato il mezzo e arrestato i tre che avevano ancora il bottino della rapina con banconote a pezzi di 20 e 50 euro.

L’inchiesta è coordinata dal pm Chiara Bisso. Domani è attesa l’udienza di convalida .

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