Quartiere San Luca, strutture provinciali nel degrado: sopralluogo e impegno per la bonifica

Situazione di grave degrado nel quartiere San Luca, dove il Comitato di Quartiere ha formalmente segnalato alla ex Provincia regionale lo stato di abbandono in cui versano l’ex casa cantoniera e i locali dell’ex parrocchia San Luca, in viale Stefano Candura.

A denunciare la criticità è stato il presidente del Comitato, Nello Ambra, che nei giorni scorsi ha inviato una PEC agli uffici competenti evidenziando condizioni definite di “massimo degrado”. Tra i problemi segnalati, il tetto della struttura – in parte in legno – che risulta pericolante e soggetto al distacco di parti. Solo pochi mesi fa, secondo quanto riferito, un’anziana avrebbe rischiato di essere colpita da un grosso pezzo di legno caduto a causa del vento, finito a pochi centimetri dal suo corpo mentre attraversava il marciapiede adiacente.

Non solo pericoli strutturali. L’area sarebbe infestata da roditori, mentre all’esterno la presenza di sterpaglie e vegetazione incolta favorirebbe la proliferazione di insetti e zecche. Ulteriori criticità riguardano alcuni manufatti in lamiera, collocati in passato in maniera abusiva e oggi in condizioni di scarsa stabilità.

Una situazione che, sottolinea il Comitato, rappresenta un potenziale rischio sia per l’incolumità pubblica sia per la salute dei residenti.

Alla segnalazione è seguita una risposta immediata da parte dell’assessore provinciale Gianluca Miccichè e dell’ingegnere capo Mario Denaro. Nella mattinata di martedì 3 marzo si è svolto un sopralluogo congiunto nell’area interessata, durante il quale sono state verificate le criticità esposte dal Comitato.

Al termine dell’ispezione, l’assessore e il dirigente tecnico hanno assicurato un intervento tempestivo: la bonifica dovrebbe partire a breve, con la pulizia completa dell’area e la demolizione delle strutture abusive.

Il Comitato di Quartiere e la comunità di San Luca si dichiarano fiduciosi che gli interventi possano essere avviati nel giro di poche settimane, auspicando una rapida restituzione dell’area a condizioni di sicurezza e decoro.