Quando i social sono condivisione e conversazione, nasce “Witslab” dall’idea di cinque studenti

Sono cinque i promotori dell’iniziativa. Quattro universitari del Nisseno e una di Siracusa

 

Spesso sentiamo parlare dei social network o media in maniera poco lusinghiera. In effetti questi, o meglio il loro utilizzo, lasciano un po’ a desiderare se non usati correttamente e possono anche diventare deleteri.

L’uso scorretto può portare anche a svariate conseguenze, pensiamo alle innumerevoli forme di truffa, pensiamo ai “leoni da tastiera”, meglio conosciuti tra i giovani come “haters”.

Per quanto riguarda i più giovani i social possono portare anche a una vera e propria dipendenza.

“Difficoltà nelle relazioni interpersonali, nella gestione delle emozioni, depressione e di ansia. Queste sono alcune delle conseguenze sui ragazzi che sembrano portare l’uso eccessivo dei social media, evidenziati dalla ricerca condotta da Health Behaviour in School-aged Children Italia che si occupa da anni dei comportamenti collegati alla salute dei giovani in età scolare, studiando in particolare la qualità della vita degli adolescenti in rapporto al benessere, contesto familiare, contesto scolastico e uso dei social media”.

Ma non sempre, fortunatamente, i social hanno connotazioni negative. Anzi… Le reti sociali se usate nella maniera corretta e con scopi positivi e propositivi sono uno spazio di conversazione e condivisione.

La conversazione è fondamentale per la nostra società e spiritualità. E’ l’aspetto migliore della attuale globalizzazione, a patto che rispetti la persona e non crei disuguaglianze. Nei social network l’obiettivo primario è generare partecipazione, scambio di idee, adesioni, suscitare emozioni e approvazioni, trasformare i propri follower o amici da utenti passivi a utenti impegnati e attivi, in poche parole condivisione.

E’ su queste basi che un gruppo di studenti, cinque per essere esatti, hanno creato un account sui principali social.

Wistlab è un collettivo di studenti che nasce con l’intento comune di comunicare, far emergere la propria voce in un mormorio indistinto. Utilizzando i principali social media quali Instagram, Facebook e Telegram vengono espresse opinioni personali su temi di attualità, come l’omofobia o la disforia di genere passando per i timori dettati dalla attuale situazione pandemica arrivando al fenomeno degli influencer.  Inoltre, si discute di storia, di scienze, di cinema, di musica e di tanti altri altri argomenti di interesse comune.

post dei cinque ventenni, spaziando su tematiche così eterogenee, hanno già catturato l’interesse di molti coetanei. I lori scritti, osservandoli attentamente, hanno una matrice quasi riconducibile ad aspetti legati alla psicologia e alla sociologia. Riflessioni e pensieri profondi ma anche scanzonati, allegri e divertenti.

Di certo ad Alejandrina Del Valle Feola, Martina Giugno, Carla Lipani, Samuele Lipani e Carlo Locicero, non manca il dono della scrittura, in alcuni tratti irriverente mentre in altri forbita, allegra e graffiante.

La pagina, aperta lo scorso 7 giugno, ha già al suo attivo 24 post, conta 190 follower e centinaia di “cuori” e commenti su ogni pubblicazione.

I cinque ragazzi, che sono parte integrante e fondamentale del progetto, sono tutti studenti universitari.

Alejandrina Del Valle Feola, siracusana, è una studentessa di Lingue e Culture moderne; Martina Giugno, nissena, è una laureanda in Lingue e Culture moderne; Carla Lipani, di Caltanissetta, studia Lingue e culture europee, euroamericane e orientali; Samuele Lipani, nisseno, studia Fisica; Carlo Locicero, di Serradifalco,  frequenta la facoltà di Sociologia.

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