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Proroga del Durc per le imprese edili, i sindacati: “Così si regolarizza l’illegalità”

In Commissione Bilancio è stato cancellato il comma 1 dell’articolo 81, questa volta la proposta di cancellazione di quella parte dell’articolo volta a garantire diritti e tutele a vantaggio di lavoratori ed aziende che chiedono di poter lavorare al riparo di raggiri, minacce e ricatti non è da attribuire ad ignoti ma alla esplicita volontà dei rappresentanti dei 5 Stelle componenti della commissione; quindi si tratterebbe di una scelta politica.

Attraverso il comma 1 dell’articolo 81 era stato previsto il limite massimo del 15 giugno per la proroga della validità dei DURC (documento unico di regolarità contributiva) il quale attesta il corretto versamento dei contributi INPS, INAIL e Cassa Edile. Questi ultimi versamenti corrispondono a ferie, tredicesime, permessi e scatti di anzianità e sono propedeudici al godimento di altre prestazioni accessorie a vantaggio di chi regolarmente ha lavorato in questo periodo di difficoltà. Con la cancellazione del comma 1 nei fatti si dispone la sospensione del diritto al salario differito e accessorio maturato a favore di chi ha lavorato. E’ una vergogna.

Con la cancellazione del comma 1 si determinano inoltre disparità di condizione per la partecipazione alle gare pubbliche che stanno per essere avviate in maniera massiccia in quanto a queste potrebbero partecipare indistintamente le imprese regolari, ossia che hanno versato contributi ed oneri regolarmente ed imprese irregolari. Chi ha scientemente fatto saltare la norma abbia almeno il pudore di non andare in pubblico a parlare di diritti, legalità e lotta all’evasione.

Nei fatti si tratta di un via libera alle illegalità, a svantaggio di chi ha lavorato nel rischio e fatto impresa in maniera pulita ed onesta e a beneficio soprattutto di chi opera fuori dalle regole e spesso contro le regole stesse.

Soprattutto dalle nostre parti , la cancellazione della norma la cui introduzione era stata frutto di una intesa raggiunta con i Ministri Catalfo e De Micheli, ossia con chi ha competenza in materia, favorirà nei fatti il continuo proliferare di torbidi intrecci che così come sta emergendo vedono protagonisti imprenditori malsani, politici privi di scrupoli, burocrati al soldo delle cosche e consulenti del malaffare.

Chiediamo quindi al Governo di puntare i piedi sulle questioni di principio e di riparare allo sfregio subito dai lavoratori e dagli imprenditori onesti e per quanto ci riguarda non si abbia alcun dubbio che siamo sin da adesso pronti a fare valere le nostre ragioni nelle piazze ed in ogni altra sede e nelle modalità che riterremo opportune.

 

I Segretari Territoriali

FENEAL UIL CALTANISSETTA       FILLEA CGIL CALTANISSETTA

Nunzio Mangione                            Francesco Cosca

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