Profughi da Porto Empedocle a Caltanissetta, sospetti positivi

Svuotata la tensostruttura con i trasferimenti al Cara di Pian del Lago, nuovo fronte di protesta.

La sistemazione dei migranti «spacca» il fronte dei sindaci, anche quelli dello stesso colore politico. Come nel caso della «disputa» tra Porto Empedocle (comune amministrato dalla pentastellata Ida Carmina) e Caltanissetta (guidato da Roberto Gambino, pure lui del M5S). I due centri siciliani, collegati dalla nuova autostrada, la statale 640, sono ai ferri corti dopo la decisione di trasferire i migranti dalla tensostruttura nei pressi del porto empedoclino al Cara di Pian del lago nel capoluogo
nisseno. La disputa non è tra i due sindaci, ma il «bersaglio» è il governo centrale, tra l’altro a trazione 5 Stelle. I fatti: ieri sono stati trasferiti tutti i 370 migranti che erano stati accolti nella tensostruttura di Porto Empedocle. Dopo le procedure di identificazione, una carovana di pullman è partita alla volta del centro di prima accoglienza
di Caltanissetta (322). Una parte dei migranti, soprattutto donne e bambini, circa una cinquantina, sono stati accompagnati in una struttura di Agrigento. Al momento l’hub di Porto Empedocle gestito dalla Croce Rossa è vuoto e ieri non sono stati effettuati ulteriori trasferimenti di migranti da Lampedusa. Sul trasferimento di tutti i migranti dalla tensostruttura, interviene il sindaco Ida Carmina che in una nota dichiara: «Si è svuotata la tensostruttura che ospita i migranti e che per troppi giorni è stata sovraccarica. Mi auguro che quanto accaduto non si ripeta dal momento che la nostra città ha vissuto una situazione di disagio. Al contempo registro che si cominciano a vedere i risultati dell’azione di governo per affrontare  la situazione e di questo ringrazio il presidente del Consiglio Conte, il vice ministro dell’Interno e capo politico del Movimento 5 Stelle Vito Crimi, che è venuto qui per rendersi conto della situazione e per spiegare come intendesse agire il governo, il ministro degli  Esteri Luigi Di Maio e tutte le persone che si stanno impegnando con atteggiamento costruttivo per garantire la sicurezza, la dignità e la salute di tutti». Proprio lunedì scorso un gruppo di 50 migranti ha cercato di fuggire dal centro. Ma sono stati tutti rintracciati e, dunque, trasferiti ad Agrigento e Caltanissetta. Dei 322 migranti provenienti da
Porto Empedocle e ospitati al Cara nisseno, numerosi sono i minori, una quarantina circa, molti di loro non accompagnati. C’è anche una famiglia con un bimbo piccolo sono per la maggior parte tunisini e bengalesi. Tre sospetti Covid sono stati, appena arrivati immediatamente mandati all’ospeda – le Sant’Elia per ulteriori accertamenti. I
tre immigrati provenienti da Pozzallo sono arrivati a Porto Empedocle e sono stati fatti partire prima dell’esito definitivo del tampone. Intanto la procedura dei tamponi a tappetto è partita per tutti. Arriveranno anche 80 militari. «Troppo pochi», dice il sindaco di Caltanissetta Roberto Gambino. «Il Cara non è il luogo adatto per ospitare i
migranti in quarantena – ha ribadito Gambino – non ci sono abbastanza uomini delle forze dell’ordine a sorvegliare il centro e gli 80 che arriveranno non sono sufficienti. Mi ha appena chiamato il prefetto Michele di Bari capo di Gabinetto del ministro Luciana Lamorgese. Mi ha chiesto di aiutarli in questa emergenza umanitaria.Manoi
chi ci aiuta? Ho detto che non è possibile  gestire un’emergenza senza uomini, forze, sicurezze, garanzie». A fare eco al primo cittadino col quale sono in scontro aperto ma stavolta pare convergano sulla stessa linea il componente del movimento di centrodestra Caltanissetta Protagonista. È Toti Petrantoni consigliere comunale e presidente
del movimento che scrive una lettera di fuoco puntando il dito anche sulle condizioni sanitarie del centro di Pian Del Lago. (PAPIIB) Ivana Baiunco (gds)

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