Polo Cives: Si faccia un avviso pubblico per accreditare tutti gli esercizi commerciali, anche quelli piccoli, dove le famiglie in difficoltà che ne hanno i requisiti possano utilizzare i buoni spesa

La scelta della amministrazione comunale di distribuire i buoni spesa con i fondi  arrivati dallo stanziamento governativo solo attraverso alcuni supermercati e 2 piccoli mini market alimentari del centro storico, e non anche attraverso le piccole botteghe alimentari di vicinato (macellerie, negozi di frutta e verdura, panifici, ecc.) ci lascia fortemente perplessi principalmente per il significato che questa scelta assume.

In un momento in cui si moltiplicano gli inviti a non lasciare nessuno indietro, tale scelta assume un significato fuorviante, si preferisce la distribuzione dei buoni spesa prevalentemente  attraverso gli operatori commerciali della Grande Distribuzione Organizzata, non tenendo in considerazione tutti coloro che hanno probabilmente le maggiori difficoltà. Questa decisione lascia ancora più perplessi poiché viene da una amministrazione che ha sempre avuto nella scelta di sostenere tutti i soggetti svantaggiati, compresi i piccoli imprenditori, una dei propri fondamentali leitmotiv. Cosa è cambiato?

Non è il momento delle polemiche, pertanto ritenendo che questo possa essere un piccolo incidente di percorso a cui l’Amministrazione Comunale porrà immediatamente rimedio, si suggerisce, come fatto da diverse amministrazioni comunali, la stampa di buoni spesa che ogni cittadino beneficiario è libero di spendere in qualsiasi negozio di beni di prima necessità a suo piacimento, o se tale modalità non la si vuole applicare, preparare e pubblicare il Comune o la Croce Rossa (se è stata delegata a gestire tutta l’attività dei buoni spesa) un avviso pubblico rivolto a tutti gli esercenti commerciali delle categorie di prodotti contemplati nella possibilità di acquisto con i buoni spesa comunali, da diffondere a tutte le categorie interessate, fatte di piccoli commercianti che stanno soffrendo anche loro le difficoltà derivate dalle misure di restrizione governative della mobilità dei cittadini per fronteggiare il Covid-19.

Il Polo Civico Cives 3.0

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