Caporalato, Cancelleri (m5s): presentata interrogazione parlamentare sui recenti fatti di Niscemi

“Ho presentato ieri alla Camera un’interrogazione in merito al recente caso di sfruttamento del lavoro verificatosi nelle campagne niscemesi da parte di due imprenditori agricoli, nelle cui serre di produzioni orticole lavoravano 20 braccianti”, annuncia la deputata nissena Azzurra Cancelleri in riferimento all’ultimo episodio di caporalato avvenuto in Sicilia.
“La piaga dello sfruttamento del lavoro rappresenta la cornice dove spesso si consumano intimidazioni di ogni tipo, volte a mettere a tacere i lavoratori sfruttati e pervenendo, a volte, anche a epiloghi tragici e sconvolgenti, come quello dell’omicidio del giovane Adnan Siddique” e precisa “accadimenti come questi rivelano che anche nella Sicilia centrale, dietro al fenomeno del caporalato, operano spregiudicate organizzazioni criminali, italiane e straniere, disposte ad avvalersi di ogni mezzo intimidatorio per ridurre al silenzio i lavoratori sfruttati”.
“Sei anni fa” spiega la deputata “ è stata approvata la legge n.199 del 2016, la cosiddetta “legge anti-caporalato”, che mirava a garantire una maggiore efficacia all’azione di contrasto, introducendo significative modifiche al quadro normativo penale e prevedendo specifiche misure di supporto dei lavoratori stagionali in agricoltura; nel 2020 è stato anche istituito un Tavolo sul Caporalato con i ministeri coinvolti che hanno approvato un Piano Triennale 2020-2022 ma ad oggi, nonostante gli sforzi normativi fin qui svolti, episodi come quello avvenuto a Gela ad opera di imprenditori agricoli di Niscemi continuano ad accadere”.
“Senza la decisa e capillare implementazione di meccanismi che proteggono i lavoratori subito dopo le denunce, il fenomeno difficilmente potrà essere sradicato e mi auguro che i Ministeri destinatari della mia interrogazione si attivino per implementare gli strumenti di natura preventiva ed attuare le priorità di intervento fissate dal Piano Triennale” conclude la Cancelleri.

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