“Paesaggi di Mezzo”, incontro/dibattito sulla ipotesi di costituzione di un “Ecomuseo della Sicilia Centrale”

CALTANISSETTA – Nell’ambito della manifestazione “Paesaggi di Mezzo” (https://www.facebook.com/paesaggidimezzo/), che avrà luogo nel complesso monumentale di Santa Maria degli Angeli di Caltanissetta, dal 16 al 20 Ottobre 2019, venerdì 18 Ottobre alle ore 10, si svolgerà un incontro/dibattito sulla ipotesi di costituzione di un “Ecomuseo della Sicilia Centrale”.

La Legge Regionale 2 luglio 2014 n. 16 istituisce  gli “Ecomusei della Sicilia”. La Regione Siciliana, di concerto con le comunità locali, le parti sociali e gli enti locali, riconosce, promuove e disciplina gli Ecomusei, allo scopo di recuperare, testimoniare e valorizzare la memoria storica, la vita, le figure, le tradizioni, la cultura materiale e immateriale, le relazioni fra ambiente naturale e ambiente antropizzato, le attività di lavoro artigianali e il modo in cui l’insediamento tradizionale ha caratterizzato la formazione e l’evoluzione del paesaggio e del territorio regionale, nella prospettiva di orientare lo sviluppo futuro del territorio in una logica di sostenibilità ambientale, economica e sociale, di responsabilità e di partecipazione dei soggetti pubblici e privati e dell’intera comunità locale.

L’Ecomuseo è una forma museale, mirante a conservare, comunicare e rinnovare l’identità culturale di una comunità. Esso costituisce un patto con il quale una comunità si impegna a prendersi cura di un territorio e si attua attraverso un progetto condiviso e integrato di tutela, valorizzazione, manutenzione e produzione di cultura di un territorio geograficamente, socialmente ed economicamente omogeneo, connotato da peculiarità storiche, culturali, materiali ed immateriali, paesistiche ed ambientali.

Le finalità prioritarie degli Ecomusei sono: a) rafforzare il senso di appartenenza e la consapevolezza delle identità locali attraverso il recupero e la riproposizione in chiave dinamico-evolutiva delle radici storiche, culturali e politico-civili delle comunità; b) attivare e rendere direttamente partecipi le comunità, le istituzioni culturali e scolastiche e le associazioni locali ai processi di valorizzazione, ricerca, fruizione attiva e promozione del patrimonio culturale-materiale, immateriale-sociale e ambientale della Regione, compresi i saperi tramandati e le tradizioni; c) conservare, ripristinare, restaurare e valorizzare ambienti di vita e di lavoro tradizionali, utili per tramandare le testimonianze della cultura materiale e ricostruire le abitudini delle popolazioni locali, le relazioni con l’ambiente circostante, le tradizioni religiose, culturali e ricreative, l’utilizzo delle risorse naturali, delle tecnologie, delle fonti energetiche e delle materie impiegate nella produzione agricola, silvicola, artigianale e industriale; d) valorizzare e diffondere il patrimonio culturale in quanto elemento del territorio, funzionale alla costruzione e rivitalizzazione di reti di attività e servizi volti a promuovere la sostenibilità ambientale e sociale di un’area omogenea ed ad offrire occasione di sviluppo economico, di impiego e di produzione di beni e di servizi e la espressività civile di una comunità; e) promuovere e sostenere le attività di documentazione, catalogazione, ricerca scientifica e didattico educativa relative all’ambiente, al paesaggio, alla storia e alle tradizioni locali del territorio, provvedendo, altresì, alla predisposizione dei documenti informativi da mettere a disposizione del pubblico in appositi luoghi o spazi destinati alla documentazione ed informazione; f) promuovere una pianificazione turistica sostenibile che valorizzi l’intero territorio regionale; g) promuovere e realizzare percorsi ed itinerari di visita volti alla conoscenza e alla comprensione degli ambienti naturali, del patrimonio territoriale nelle sue componenti ambientali, storico-culturali, produttive e demo-etno-antropologiche; h) promuovere il mantenimento o il recupero di attività tradizionali locali, di antichi mestieri e l’avvio di botteghe – scuola, nell’ottica della conservazione della memoria, dello sviluppo della coesione sociale e della riscoperta degli antichi saperi e mestieri; i) promuovere l’acquisizione dei presupposti culturali e identitari di una comunità che si vuole riconoscere in pratiche di vita democratica e plurale.

 

All’incontro/dibattito di venerdì interverranno diversi soggetti in rappresentanza delle pubbliche istituzioni, delle associazioni culturali e ambientaliste, delle scuole e delle università, della formazione, del mondo produttivo e imprenditoriale: tra questi Giuseppe Maria Amato (Consulente Scientifico del Sito Unesco “Rocca di Cerere Geopark”), Renzo Bufalino (Sindaco di Montedoro), Leonardo Burgio (Sindaco di Serradifalco), Giuseppe Cigna (Dirigente del Servizio Turistico Regionale – Caltanissetta), Ivo Cigna (Presidente di Legambiente Caltanissetta), Maurizio Dipietro (Sindaco di Enna), Amedeo Falci (Naturalista), Roberto Gambino (Sindaco di Caltanissetta), Luigi Gattuso (Direttore del Parco Archeologico di Gela-Caltanissetta), Leandro Janni (Presidente di Italia Nostra Sicilia), Gianfranco Lombardo (Presidente del GAL “Terre del Nisseno”), Viviana Rizzuto (Presidente dell’“Ecomuseo dei 5 sensi di Sciacca”), Daniela Vullo (Soprintendente dei Beni Culturali e Ambientali – Caltanissetta), Gianfranco Zanna (Presidente di Legambiente Sicilia). L’incontro/dibattito sarà presentato e coordinato da Leandro Janni.

 

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