Ospedale di Gela, la Direzione rassicura: “Servizi diabetologici garantiti”

La Direzione Strategica dell’Azienda Sanitaria interviene con un riscontro ufficiale alle segnalazioni dell’Associazione Diabete 3 sulla presunta carenza di assistenza diabetologica presso l’Ospedale “Vittorio Emanuele” di Gela, ribadendo il proprio impegno a garantire continuità e qualità nei servizi.

Negli ultimi anni, nonostante la ben nota carenza di medici che riguarda l’intero territorio nazionale, l’ospedale gelese ha visto importanti interventi di potenziamento. Tra i principali risultati: incremento dei posti letto attivi, assunzione di tre direttori di UOC (tra cui Nefrologia), stabilizzazione di una parte significativa di infermieri e operatori socio-sanitari, oltre a nuovi cantieri e apparecchiature per milioni di euro. Sono inoltre in fase di completamento i lavori per la riapertura della rianimazione e, per l’UTIN, sono stati avviati bandi per la selezione di specialisti pediatri e anestesisti, con la richiesta all’Assessorato regionale di tutte le nuove attrezzature necessarie.

In questo quadro, la Direzione chiarisce di avere affrontato la questione diabetologica già con note ufficiali in passato e di essersi nuovamente attivata dopo le dimissioni dell’unico specialista ambulatoriale. Diversi i tentativi compiuti per reperire nuovi medici: bandi attraverso le graduatorie provinciali, purtroppo senza esito, e la pubblicazione di un avviso sul sito aziendale per un incarico a tempo pieno di 38 ore settimanali, tuttora in attesa di riscontro da parte degli specialisti.

Nell’immediato, per non interrompere il servizio, è stato attivato un ambulatorio dedicato ogni mercoledì pomeriggio all’interno dell’ospedale di Gela, con la presenza di un diabetologo affiancato da due infermieri. Vengono così garantite le prime visite programmate e i rinnovi dei piani terapeutici per i pazienti con prescrizione urgente (classi U e B), senza rinvii né sospensioni.

“La continuità assistenziale è assicurata – sottolinea la Direzione – e le accuse di mancata presa in carico non trovano riscontro nell’attività effettivamente svolta”. Un ringraziamento è stato rivolto a medici, infermieri e personale sanitario che, in una fase complessa e di carenza diffusa, stanno operando “con professionalità e piena coerenza con la linea strategica aziendale”, offrendo risposte tempestive e di qualità alla collettività.