È crollata nel tardo pomeriggio di ieri a Niscemi la croce collocata sul margine della frana nel quartiere Sante Croci, l’area maggiormente colpita dal dissesto idrogeologico che nelle ultime settimane ha interessato la città. La struttura, divenuta nel tempo un simbolo di speranza per la comunità locale e per le famiglie sfollate, non ha retto all’instabilità del terreno.
La croce sorgeva a ridosso del fronte della frana ed era già stata sfiorata dallo smottamento del 25 gennaio scorso, episodio che aveva evidenziato la forte precarietà dell’intera zona. Il cedimento si è verificato nella stessa giornata in cui erano in corso operazioni particolarmente delicate da parte dei vigili del fuoco.
A circa 30 metri dal ciglio della frana, infatti, i pompieri sono intervenuti per consentire ad alcuni sfollati di rientrare temporaneamente nelle proprie abitazioni e recuperare effetti personali. Un’operazione complessa, svolta in condizioni di sicurezza estremamente difficili a causa del continuo movimento del terreno.
Il quartiere Sante Croci resta così al centro dell’emergenza, tra abitazioni evacuate, interventi di messa in sicurezza e simboli che, uno dopo l’altro, vengono inghiottiti dalla frana.






















