Muratore cade da un ponteggio: l’intervento della Fillea Cgil

LICATA – Poteva finire in tragedia un un incidente occorso ad un muratore 50enne di Licata caduto da un’altezza di 5-6 metri mentre si trovava a lavoro su un ponteggio in via Palma per l’esecuzione di alcuni interventi di natura edile. L’uomo nella caduta ha riportato ferite che in ospedale sono state giudicate guaribili in un mese. Sul posto si sono recati i Carabinieri della Compagnia di Licata per l’esecuzione dei rilievi, una serie di acquisizioni documentali e per ricostruire la dinamica dell’incidente.

La Fillea Cgil di Agrigento, tramite il segretario Vito Baglio, interviene a seguito dell’incidente sul lavoro a Licata dove un muratore ha subito diverse fratture, con prognosi di 30 giorni, precipitando da 5 metri circa da una impalcatura in via Palma. Vito Baglio afferma: “Apprendiamo con nostro rammarico che un altro grave incidente sul lavoro si è verificato a Licata dopo quello avvenuto nei giorni scorsi a Villaggio Mosè ai danni di due lavoratori edili, colpiti, per fortuna, da infortuni non mortali. Nonostante le chiusure ad agosto dei cantieri, in Italia vi sono state 12 vittime. Nel nostro Paese, pur registrando una crisi pesantissima, ci sono circa un milione di lavoratori nelle costruzioni, e nel nostro territorio Agrigentino circa 3mila. E molti sono impiegati in cantieri le cui norme sulla sicurezza sono, in alcuni casi, completamente disattese. E’ necessario che questo nuovo governo Conte bis ponga in essere una seria discontinuità rispetto al passato anche recente. Occorre rivedere il Codice degli appalti: considerato che lo ‘sblocca cantieri’ ha ridotto diritti e protezioni, aumentando la soglia del sub appalto e incentivando il massimo ribasso: cause che hanno ridotto la sicurezza e l’incolumità dei lavoratori edili. Ciò posto, chiediamo al nuovo Governo impegni precisi su infortuni sul lavoro e lavoro nero”.

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