MATURITA’ 2019 – Prima prova: Ungaretti, Sciascia e tracce di argomento storico: Dalla Chiesa e l’eredità del ‘900

È il giorno della prima prova, italiano scritto, del nuovo esame di maturità. Tra le sette tracce proposte ai ragazzi, le due di Letteratura italiana sono “Il porto sepolto” di Giuseppe Ungaretti, opera confluita nel 1942 nella raccolta L’allegria, e Leonardo Sciascia con un brano tratto dal romanzo ‘Il giorno della civetta’. I tre temi di tipo argomentativo sono quello che si ispira a Corrado Stajano e alla sua “Eredità del Novecento”, quindi un brano di Tomaso Montanari sull’uso del futuro e uno dello scrittore Philip Fernbach sull’illusione della conoscenza. Tra le proposte per l’esame, e qui si entra nei due temi di attualità, una dedicata al “ruolo sociale” di Gino Bartali, il campione di ciclismo nominato giusto tra le nazioni per aver salvato numerosi ebrei, e una sul generale Carlo Alberto Dalla Chiesa, ucciso dalla mafia con la moglie Emanuela Setti Carraro nel 1982. Agli studenti viene chiesto di redigere un elaborato traendo spunto dalla drammatica vicenda attraverso letture e conoscenze personali. Pochi minuti prima dell’apertura delle buste, sui social è arrivato l’augurio del ministro dell’Istruzione, Marco Bussetti: “Cari ragazzi, è arrivato il momento. Forza! Sono certo farete del vostro meglio! Buon lavoro a tutti e ricordatevi ‘La fortuna non esiste: esiste il momento in cui il talento incontra l’opportunità”.

Sui social network fino a pochi istanti prima che il Miur pubblicasse la password, è impazzato il toto-tracce da Verga a Pirandello. Un modo per cercare di superare l’ansia da parte dei 520mila maturandi, preoccupati dalle novità che dovranno affrontare come “cavie” di questo esame di Stato riformato. Anche se il dato sugli ammessi (96,3%) è il più alto degli ultimi dieci anni, e il trend storico sembra garantire che i bocciati all’esame saranno pochissimi. Il sistema per calcolare il voto però è cambiato.

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