Una folta delegazione composta da delegati sindacali, giovani, pensionati, lavoratori e lavoratrici parteciperà alla manifestazione promossa unitariamente dalla Cgil, insieme a numerose associazioni e movimenti, martedì 14 ottobre alle ore 16 a Palermo, sotto Palazzo d’Orléans, sede della Presidenza della Regione Siciliana.
La mobilitazione nasce per dire un fermo “no” all’utilizzo di fondi europei per spese militari e per chiedere invece investimenti mirati su sanità, istruzione, infrastrutture e mobilità, settori strategici per lo sviluppo della Sicilia.
“Non possiamo accettare che 280 milioni di euro, provenienti dalla riprogrammazione del Fesr e del Fse, vengano destinati alla difesa. La nostra regione ha bisogno di tutt’altro: servono interventi concreti per colmare i gravi divari che ci separano dal resto del Paese e dell’Europa”, dichiara Rosanna Moncada, segretaria generale della Cgil di Caltanissetta.
Il sindacato denuncia inoltre il rischio di una militarizzazione del territorio siciliano, trasformato in piattaforma strategica anziché in laboratorio di pace e sviluppo. “In Sicilia più che altrove,prosegue Moncada, è fondamentale investire sulle vere priorità della popolazione. Chiediamo infrastrutture adeguate, un sistema sanitario efficiente, un’istruzione accessibile e di qualità. È inaccettabile che il governo regionale continui a mostrarsi sordo e cieco di fronte alle esigenze reali dei cittadini”.
La manifestazione si inserisce in un percorso più ampio di mobilitazione per promuovere un’economia di pace, vista come l’unica via possibile per garantire sviluppo e benessere duraturi.
“Martedì saremo a Palermo, ma non ci fermeremo qui,conclude Moncada. Saremo presenti in tutte le iniziative che possano favorire un modello economico e sociale fondato sulla pace e sulla giustizia sociale”.
























