AGRIGENTO – L’organizzazione mafiosa agrigentina è alla ricerca di nuovi equilibri perché manca di un capo. Per questo si teme che possa avviarsi una vera e propria guerra tra cosche per stabilire la leadership. È quanto emerge dalla relazione semestrale della Dirczione investigativa antimafia, relativa al periodo gennaio-giugno 2014, presentata dal Ministro dell`Interno Angelino Alfano. Gli arresti compiuti dalle forze dell’ordine costringono le famiglie mafiose a preoccuparsi della ricomposizione degli schieramenti, che si contendono gli interessi criminali della provincia, riferendosi sistematicamente ai più autorevoli capi detenuti.
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