L’Ocean Viking con a bordo 180 migranti a Porto Empedocle

L’Ocean Viking – con a bordo 180 migranti salvati in acque internazionali – è arrivata in rada di Porto Empedocle (Agrigento) poco prima delle 5. Il trasbordo sulla nave-quarantena Moby Zazà avverrà, se non ci saranno direttive dell’ultim’ora da parte del Viminale, direttamente in rada. Alla nave non è stato, infatti, assegnato nessun “porto sicuro”. La nave, per ordine della Capitaneria di porto, è, dunque, ferma in rada davanti al porto. E in rada c’è anche la Moby Zazà e la nave di un’altra ong: la Sea Watch3.
Arriveranno più tardi, invece, gli esiti dei tamponi Covid 19 ai quali, ieri, sono stati sottoposti i migranti e il trasbordo avverrà soltanto dopo che giungeranno i risultati dei test: verosimilmente nel pomeriggio.

Sull’emergenza immigratoria, interviene la sindaca di Porto Empedocle, Ida Carmina (M5s): “Ormai c’è un corto circuito istituzionale e la mia rischia di essere una voce nel deserto. Da tempo chiediamo invano aiuto. Per anni Porto Empedocle ha accolto i migranti con senso di responsabilità, ma adesso l’emergenza sanitaria impone risposte adeguate che tardano ad arrivare”. “Si continua a sottovalutare una situazione che rischia di essere esplosiva – aggiunge il sindaco Carmina -, gli animi dei miei concittadini sono parecchio esasperati e nei prossimi mesi, con gli arrivi destinati a moltiplicarsi, io sto temendo davvero il peggio”.

“Invito il premier Conte e lo stesso ministro Lamorgese a venire qui per rendersi conto di qual è la situazione reale al di là delle comunicazioni ufficiali. L’emergenza non riguarda solo Lampedusa e non si può continuare a nascondere la polvere sotto il tappeto. Vengano a vedere con i propri occhi quello che sta succedendo perché è inammissibile che intere comunità siano esposte a un rischio continuo. E’ evidente che non va tutto bene, chiediamo aiuto ma non sappiamo più a chi rivolgerci”.

Sulla vicenda della Ocean Viking «io non avrei concesso alcun porto. Se ci fossi stato io al governo mi avrebbero sicuramente mandato a processo. Purtroppo oggi l’Italia, con questo governo, torna ad essere il campo profughi d’Europa. Ha calato le braghe, è tornato ad essere un governo complice dei criminali, dei trafficanti di esseri umani». E’ quanto affermato a Tgcom 24 il leader della Lega Matteo Salvini ricordando che «in un anno avevo smontato questo business, mentre in un anno l’attuale governo ha permesso che fosse rimesso in piedi» un affare «che rende più della droga».

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