Lettera di commiato del questore di Enna ai poliziotti ed ai cittadini della provincia

Non è mai facile un commiato perché spesso si rischia di essere travolti dall’emozione.

La mia esperienza professionale ad Enna si è sviluppata come quando vediamo un bel film che ci toglie il fiato e ci coinvolge pienamente durante il suo svolgimento ed alla fine siamo colpiti dal lento ed inesorabile scorrere dei “titoli di coda”, che lasciano spazio ad un po’ di malinconia.

Riavvolgendo il nastro di ciò che è stato, ricordo che qui sono giunto il 21 Agosto 2016, una domenica siciliana come tante, in piena calura estiva, in punta di piedi e quasi impaurito, alla mia prima esperienza da Questore, timoroso ed anche un po’ curioso nello scoprire una Città fino ad allora da me sconosciuta, ma a cui, fin da subito, ho portato rispetto.

Appena arrivato, mi colpì il famoso detto “Ad Enna si arriva piangendo e si va via piangendo” che mi pronunciò il gestore dell’Hotel Sicilia nel darmi il benvenuto. Ebbene, oggi posso affermare che Lui aveva pienamente ragione.

Infatti, nel momento in cui mi accingo a lasciare Enna per assumere l’incarico di Questore della provincia di Potenza, sono assalito da contrastanti sentimenti.

Da un lato sono affascinato dalla nuova sfida professionale che mi attende e dalla dimensione delle questioni e delle problematiche che sarò chiamato ad affrontare in quella sede; dall’altro avverto già un po’ di tristezza per l’imminente distacco da un territorio al quale sono ormai affettivamente legato ed in cui ho operato per tre anni e mezzo sforzandomi di interpretare sempre meglio il carattere, le istanze e le aspettative della collettività a cui Noi siamo chiamati quotidianamente a rendere un servizio sempre più efficiente ed efficace.

E’ stato un vero onore ed un grande privilegio poter servire questa Città e la sua provincia, e rivendico con orgoglio quanto di buono è stato fatto con il sacrificio e l’impegno di tutti i poliziotti ed i traguardi per cui abbiamo posto le basi per il futuro. Insieme a tutti loro ho vissuto momenti di vero entusiasmo e di grande operosità, affrontando talvolta anche situazioni difficili, ma ci siamo sempre battuti ed abbiamo lavorato senza tregua e senza risparmio, tenendo bene in mente la fondamentale missione di cui ci siamo fatti carico: la sicurezza dei cittadini.

Per questo, a tutto il personale della Questura, dei Commissariati distaccati, delle Specialità della Polizia di Stato e dell’Amministrazione Civile dell’Interno, sento il dovere di dire “grazie”, ed il mio è un ringraziamento sincero per l’intenso impegno professionale, la passione e l’umanità dimostrata in questi tre anni e mezzo di lavoro insieme.

Questo positivo impegno è stato possibile grazie anche agli ottimi rapporti di collaborazione con la Prefettura, i vertici della Magistratura di Enna e di Caltanissetta e di tutte le altre Forze di Polizia, a cui rivolgo un sentito ed affettuoso ringraziamento per la costante vicinanza e la stima nei miei confronti. Tutti insieme abbiamo creato ed alimentato un vero e proprio “spirito di squadra” con la piena condivisione di strategie ed obiettivi, che è, a mio avviso, alla base degli eccezionali risultati conseguiti nella lotta alla mafia, nel contrasto alla criminalità diffusa, nel controllo del territorio, nella gestione dell’ordine pubblico.

Nell’adempimento del mio ruolo istituzionale sono stato sempre vicino alla gente, ai Sindaci, alle Associazioni professionali e del mondo del lavoro, alle Associazioni Antiracket, alle Associazioni di Volontariato, alle Associazioni del mondo ecclesiale, al mondo giovanile e della scuola, dando risposte alle richieste di collaborazione o alle crescenti domande di sicurezza rivolte al mio Ufficio.

In questo mio percorso “insieme tra la gente” sono onorato di avere ricevuto anche il conferimento della cittadinanza onoraria di Piazza Armerina, Città ricca di storia e tradizioni.   

Il mio legame con questo territorio non finisce qui, ma continuerà anche in futuro. Qui ritornerò nella veste di “turista” nella certezza di ritrovare tanti amici e per continuare a godere delle bellezze paesaggistiche, delle ricchezze archeologiche, delle tradizioni popolari e, soprattutto, delle impareggiabili qualità umane che lo caratterizzano.

A tutti Voi giunga il mio sincero ed affettuoso abbraccio con l’augurio di ogni bene e prosperità futura.

 

Antonino Pietro Romeo

 

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