Leandro Janni: “Non permetteremo che mettano le mani sullo Stretto”

Ancora una grande mobilitazione del fronte “No Ponte” a Messina. In quindicimila, cittadini, studenti, docenti, associazioni, comitati civici, amministratori locali e rappresentanti politici, si sono ritrovati sabato 29 novembre 2025 per manifestare pacificamente contro la realizzazione del Ponte sullo Stretto. Un corteo ordinato e determinato, che ha scandito lo slogan: “Adesso basta: date questi fondi al Sud”.

Secondo i partecipanti, il progetto del Ponte continua a presentare criticità rilevanti. «La Corte dei Conti,afferma Leandro Janni, presidente del Consiglio Regionale di Italia Nostra Sicilia,ha confermato quanto sosteniamo da anni sulla base di studi, analisi e valutazioni tecniche, giuridiche, economiche e ambientali». L’organo di controllo, sottolinea Janni, avrebbe evidenziato la violazione di due direttive europee e l’illegittimità dell’iter amministrativo. «Sono ancora 150 le prescrizioni da risolvere. Parliamo di un inganno costato ai contribuenti oltre un miliardo di euro e che ne richiederebbe altri quattordici. Risorse sottratte ai territori, agli ospedali, alle scuole e alle infrastrutture di cui il Sud ha urgente bisogno».

Janni critica inoltre la scelta del governo Meloni di destinare ventitré miliardi a nuove spese militari: «Incombente su uno dei paesaggi più straordinari d’Europa, questo progetto appare come un vero e proprio atto di aggressione al territorio. Il nostro dovere è proteggere lo Stretto. Non permetteremo che venga compromesso».