LE API Caltanissetta. Covid-19: bisogna fare presto per scongiurare una catastrofe economica

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO – Abbiamo le carte in regola per chiedere all’Europa la modifica del fondo salva nazioni (MES)?

Stiamo facendo un gran parlare perché l’Italia possa accedere al MES senza alcun commissariamento, ma l’Italia, al suo interno, ha pensato in questo momento di grande crisi di sospendere, almeno per tutta la sua durata, i privilegi della casta?

E’ragionevole che i sacrifici vengano chiesti al popolo italiano e non alla classe politica, ai “boiardi di stato”, ai super pensionati?

È necessario un sacrificio da parte di tutti, un atto di buona volontà, qualcosa che riavvicini la classe politica al popolo: se si è fissato a 600 Euro mensili il contributo che verrà erogato ai liberi professionisti  e commercianti (partite IVA), gente che di solito ha studiato a spese proprie e ha investito i propri soldi nella professione e nelle attività senza nulla chiedere allo Stato, è giusto che anche i politici, dai deputati ai consiglieri regionali, ai sindaci delle grandi città, rinuncino ai loro stipendi almeno per tutta la durata della crisi, e percepiscano anche loro soltanto 600 Euro mensili.

È una bestialità oppure può essere auspicabile un contributo volontario, una misura di buon senso, né di destra né di sinistra, un atto di buona volontà che riavvicini il potere alla gente?

In queste difficili giornate abbiamo visto esempi mirabili da parte delle categorie professionali impegnate in prima linea: medici e operatori della sanità stanno pagando un tributo pesante, dimostrando che il popolo Italiano è un popolo generoso, capace di atti di eroismo nel compiere il proprio dovere.

In queste ultime ore si registra una condivisibile posizione del premier Conte che insieme al premier spagnolo Sanchez hanno concesso dieci giorni di tempo ai paesi del Nord Europa, ai paesi dell’est e all’Austria, in testa la Germania della Merkel, per formulare una proposta che contenga “strumenti finanziari innovativi e realmente adeguati a reagire ad una guerra che dobbiamo combattere insieme”.

Allo stesso tempo Mario Draghi, ex presidente della BCE, rompendo il silenzio, invita ad aumentare tempestivamente il debito pubblico per difendere prioritariamente il lavoro e per prevenire che una recessione si trasformi in una prolungata depressione.

Occorre dare un segnale concreto di solidarietà, destinando le somme così ricavate a interventi concreti per affrontare le criticità del sistema dei soccorsi e per venire incontro alle necessità vitali di chi, in questi frangenti, è privo di qualsiasi reddito.

L’emergenza necessita di misure tempestive e straordinarie, di sacrifici estremi, di atti di buona volontà e di solidarietà inimmaginabili, tutti e dico tutti gli italiani devono sentirsi felici di aiutare gli altri, tutti devono pagare un conto più o meno salato, chi sta meglio deve aiutare chi sta peggio, nessuno escluso.

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