L’ASP disponga la riapertura immediata della RSA di Caltanissetta e degli ambulatori ivi previsti: non possiamo disperdere le professionalità acquisite ed i lavoratori non vengano trasferiti ad altri servizi; l’utenza non può pagare ancora questo disservizio perché la fragilità va tutelata. No ad uno smembramento del polo unico della disabilità

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO – Con provvedimento del Direttore Generale del 17 aprile u.s. e per fronteggiare l’Emergenza epidemiologica,  la RSA di viale Luigi Monaco è stata destinata ad ospitare i pazienti Covid – non gravi -, con contestuale chiusura al pubblico della struttura.

L’Assessorato della Salute – con circolare del 29 maggio del 2020 – ha disposto la riapertura di tutte le strutture ambulatoriali, seppure nel rispetto delle norme di igienizzazione e distanziamento sociale, per prevenire il contagio da Covid.

E’ di qualche giorno fa la notizia che l’ASP di Caltanissetta ha stipulato un protocollo con la Prefettura di Caltanissetta per l’accoglienza di 10 migranti, presso la detta RSA, con la collaborazione della Croce Rossa Italiana.

Le scriventi Segreterie Provinciali, con la presente, rappresentano l’assoluta contrarietà alla scelta adottata dall’ASP di Caltanissetta, perché in contrasto con le esigenze di cura della popolazione e perché così – di fatto – si mortificano le professionalità fin qui acquisite dalle lavoratrici e dai lavoratori: logopedisti, assistenti sociali, infermieri, ortopedici, neurologi.

I lavoratori, ad oggi, alcuni sono in lavoro agile, altri stanno per essere trasferiti, senza che l’Azienda abbia informato preventivamente le OO.SS. di categoria.

La struttura di viale Luigi Monaco non può essere chiusa, inoltre, perché il paziente fragile viene trascurato e non meno importante, una struttura pubblica viene destinata a scopi differenti rispetto a quelli istituzionali.

Dobbiamo ricordare che la RSA si occupa di malati post acuti, di presa in carico di bambini che hanno bisogno del logopedista, dei malati di Alzheimer, dei malati di Parkinson, della riabilitazione delle persone che hanno avuto una frattura, e peraltro insiste l’Unità di Valutazione Multidimensionale che si occupa dei disabili gravi e gravissimi.

In altre parole c’è un polo unico della disabilità che non può essere smembrato e trasferito a pezzetti in strutture dell’Azienza, men che mai in ospedale.

Sentiamo da anni che occorre potenziare l’offerta della sanità territoriale, ma il provvedimento dell’Azienda va in direzione totalmente opposta e auspichiamo che l’Azienda desista da questo proposito,

Ricordiamo che il Presidente Musumeci ha previsto l’utilizzo delle strutture alberghiere e non delle strutture sanitarie.

I migranti vanno accolti, ma nelle strutture a ciò deputate e non in una RSA.

E’ evidente che le scriventi Segreterie, in caso di mancato accoglimento della presente, si riservano di agire con consequenziale inasprimento delle relazioni sindacali e proclamazione dello stato di agitazione.

Confidiamo nel dialogo, dipende dalla parte pubblica.

 

F.to Le Segreterie 

Il Segretario Territoriale CISL FP AG.CL.EN               Il Segretario Provinciale UIL FPL

     Giovanni Luca Vancheri                                                 Massimiliano Centorbi

 

 

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