La Sicilia brucia. Domani allerta rossa della protezione civile: “Alto rischio di roghi”

Da due giorni le province di Palermo Messina vanno in fumo. Il forte vento di scirocco e il caldo che da martedì flagellano la costa tirrenica della Sicilia hanno favorito l´espansione delle fiamme.

Numerosi gli interventi messi a punto da Vigili del Fuoco, Corpo Forestale, Protezione Civile, organizzazioni di volontariato, lavoratori forestali che si sono avvalsi dell´intervento dei Canadair. 

Nella provincia di Palermo, da ieri messe sotto assedio le zone di San Martino, Bellolampo, Monte Caputo, Altavilla, Collesano e, questa mattina, Trabia. Al momento la situazione è, però, sotto controllo. Oggi interventi massicci soprattutto nella provincia di Messina dove ha destato le maggiori preoccupazioni un vasto incendio si è sviluppato intorno alle 14 in località San Martino a Spadafora. Le fiamme, alimentate dal forte vento, hanno invaso in poco tempo la frazione di Grangiara fino al confine del ponte autostradale nei pressi del cimitero di Spadafora. Un´ampia e fitta nube di fumo dalla vallata si è sollevata sino a raggiungere la carreggiata della A20 Messina-Palermo e l´autostrada è stata chiusa al traffico. Le operazioni dei Vigili del Fuoco si sono rivelate piuttosto difficili, tanto che in via precauzionale sono state evacuate alcune abitazioni e circa 50 persone alcune delle quali stanno già rientrando nelle proprie abitazioni.

In fase di bonifica sono i focolai che hanno colpito l´area di Reitano, Pettineo e Motta D´Affermo.

Tutto questo mentre la Sala Operativa della Regione Siciliana è ancora impegnata con le numerose chiamate che arrivano giornalmente al numero verde COVID 19. 

Domani rischia di essere un sabato davvero difficile. La protezione civile infatti ha diramato un’ allerta rossa per molte zone dell’Isola, come le province di Palermo, Messina, Agrigento e Trapani, dove secondo le previsioni, anche meteo, ci potrebbe essere una forte possibilità di vedere roghi gravi come quelli di questi ultimi giorni. Semplicemente torneranno le alte temperature, con un forte vento di scirocco che potrebbe spingere le fiamme.

“Un’ampia e profonda struttura depressionaria, centrata sulla Penisola Iberica, continua a determinare la risalita di un flusso caldo e umido sud-occidentale sulle regioni centro-meridionali italiane e una spiccata instabilità sulle quelle settentrionali, con rinforzo generale della ventilazione meridionale – si legge dell’avviso -. Nei prossimi giorni l’attenuazione del flusso favorirà una diminuzione dell’instabilità; al nord domani si prevedono ancora fenomeni, specialmente sulle aree alpine ed appenniniche, e domenica l’instabilità diminuirà, mentre al centro-sud il tempo sarà prevalentemente stabile e temperature elevate”

Intanto canadair ancora in azione a Palermo per domare gli incendi che da mercoledì scorso sono divampati a macchia di leopardo in tutta la provincia, anche se la situazione sembra comunque migliorata rispetto alle scorse 48 ore. Da ieri pomeriggio interventi aerei per arginare le fiamme che si sono sviluppate nella zona di Baida, dove il fuoco si è propagato tra la macchia mediterranea e il bosco, a Monte Cuccio e a San Martino. Impegnati incessantemente con di verse squadre anche i vigili del fuoco del comando di Palermo che hanno ricevuto centinaia di telefonate.

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