La Polizia di Stato arresta cittadino polacco su richiesta di estradizione del Regno Unito di Gran Bretagna

La Squadra Mobile lo ha individuato a Gela dove l’uomo si era rifugiato in quanto destinatario di un mandato di cattura internazionale.

E’ accusato di aver violentato la figlia minorenne della sua compagna.

La Polizia di Stato – Squadra Mobile e Commissariato di Gela – ha tratto in arresto provvisorio un cittadino polacco di 46 anni su richiesta del Regno Unito di Gran Bretagna che ha svolto indagini su una violenza sessuale intra familiare.

L’Ufficio Interpol del Regno Unito, per il tramite del Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia della Direzione Centrale Polizia Criminale, ha informato la Squadra Mobile di Caltanissetta che in territorio di Gela poteva aver trovato rifugio un cittadino polacco accusato di crimini gravissimi.

La Squadra Mobile ed il Commissariato di P.S. di Gela hanno immediatamente provveduto ad effettuare capillari ricerche per individuare il ricercato internazionale.

Dopo giorni di appostamenti e di verifiche sull’identità del ricercato, i poliziotti sono riusciti ad individuare i luoghi da lui frequentati. Dopo averlo individuato, l’uomo è stato seguito fino alla sua abitazione dove ieri è stato catturato.

Condotto presso gli Uffici della Questura di Caltanissetta, il ricercato è stato compiutamente identificato dalla Squadra Mobile mediante verifica dei documenti d’identità trovati nella sua abitazione ed una comparazione delle impronte digitali da parte della Polizia Scientifica.

Accertata l’identità, il cittadino polacco è stato condotto in carcere a disposizione del Presidente della Corte d’Appello di Caltanissetta che procederà alla convalida per l’eventuale estradizione nel Regno Unito.

L’arrestato è accusato di aver violentato in Inghilterra, per anni, la figlia della sua compagna quando ancora minore di anni 13.

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