La lingua siciliana torna protagonista tra i banchi di scuola e nei luoghi della comunità. Nei giorni scorsi, nel comune nisseno, un’importante iniziativa culturale ha portato libri in lingua siciliana a bambini, ragazzi e adulti, coinvolgendo diversi spazi del territorio: dallo spazio giochi al centro per persone con disabilità, fino alla scuola dell’infanzia, primaria e secondaria di primo grado.
Un progetto che non si limita alla semplice distribuzione di testi, ma che rappresenta il punto di arrivo di un più ampio percorso di valorizzazione della lingua siciliana promosso dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco Ippolito, in collaborazione con le istituzioni scolastiche.
L’obiettivo è chiaro: restituire dignità e centralità a una lingua che troppo spesso viene considerata solo un dialetto, ma che in realtà affonda le proprie radici in una storia millenaria. Il siciliano, infatti, nasce dall’incontro di diverse civiltà – Greci, Romani, Arabi e Normanni – ed è oggi un patrimonio culturale ricco e identitario che merita di essere conosciuto, vissuto e tramandato alle nuove generazioni.
A rendere ancora più significativo il gesto, ogni libro è stato accompagnato da una dedica scritta a mano dal sindaco e dall’assessore: un messaggio personale rivolto ai giovani lettori, per invitarli a riscoprire le proprie radici e a custodirle nel proprio percorso di crescita.
L’iniziativa è stata accolta con entusiasmo: sorrisi, curiosità e partecipazione hanno caratterizzato gli incontri, durante i quali bambini e ragazzi hanno potuto avvicinarsi a parole e suoni che raccontano la loro identità.
Fondamentale il contributo della dirigente scolastica, degli insegnanti e degli studenti, che hanno partecipato attivamente alla realizzazione del progetto, confermando il ruolo centrale della scuola nella promozione della cultura e delle tradizioni locali.
Custodire la lingua siciliana, dunque, significa custodire la propria identità: un messaggio forte che da Santa Caterina Villarmosa si rivolge all’intera comunità, con lo sguardo rivolto al futuro ma ben saldo nelle proprie radici.
























