La diagnosi, cura e follow up del tumore alla mammella si avvierebbero in provincia di Caltanissetta

La diagnosi, cura e follow up  del tumore alla mammella si avvierebbero in provincia di Caltanissetta ad acquisire i caratteri dell’uniformità equità, accessibilità, multidisciplinarità e qualità dei servizi, indicati già nelle linee guida nazionali del 2014 e dal Pdta (Percorso diagnostico terapeutico assistenziale) approvato dalla Commissione regionale, nata nel 2018 per definire appunto il modello organizzativo della Rete regionale dei Centri di Senologia e  monitorare il funzionamento delle 16 Breast Unit siciliane.

Questo è quanto emerso nel corso della tavola rotonda, “Senologia nella provincia di Caltanissetta: quale futuro?”  promossa e organizzata dal Comitato nisseno  Breast unit, svoltasi nei giorni scorsi presso la sala conferenze Fondazione sicana (ex Palazzo delle poste) presieduta da Giuseppe Di Forti, e a cui hanno partecipato come relatori e relatrici: Ester Vitale, portavoce di Onde donneinmovimento, che ha introdotto la manifestazione; Marcella Santino, Direttrice sanitaria Asp di Caltanissetta; Francesca Catalano, Presidente Commissione per la rete senologica in Sicilia; Luciano Fiorella, Referente aziendale Breast Unit Asp di Caltanissetta; Giuseppe Di Martino, Responsabile Uosd Breast Unit presidio ospedaliero “Vittorio Emanuele” di Gela; Giuseppina Guadagnino, Responsabile Uosd screening ca della mammella.

Tra il pubblico in sala anche alcuni dei medici specialisti componenti la Breast Unit provinciale: Milena Sanfilippo, Giovanni Urrico, Roberto Valenza e Valentina Territo, insignita di recente come chirurga senologa del premio nazionale “Laudato medico”.

La Breast Unit in provincia di Caltanissetta, con sede presso il nosocomio di Gela “Vittorio Emanuele”, sarebbe in linea con il cronoprogramma trasmesso dall’Asp nissena alla Commissione regionale per definire gli step fondamentali che il prossimo 31 dicembre, secondo il Decreto assessoriale n°240 del 24/03/2021, le permetterebbero di superare il previsto monitoraggio ed entrare a pieno titolo nel novero dei Centri d’eccellenza siciliani di senologia: equipe multidisciplinare al completo e strumentazione all’avanguardia, tra le altre cose.

Per creare un ponte tra l’ospedale Sant’Elia di Caltanissetta e l’ospedale di Gela è stata anche annunciata la prossima riapertura dell’ambulatorio di senologia presso il nosocomio nisseno che, in attesa del completamento dei lavori della struttura dedicata, opererà presumibilmente una volta a settimana presso il reparto di mammografia ed ecografia mammaria.

“Ho firmato di recente – afferma la dott.ssa Francesca Catalano – l’autorizzazione per la riapertura in tempi brevi dell’ambulatorio di senologia a Caltanissetta. I senologi chirurghi dell’equipe della Breast Unit si sposteranno al Sant’Elia per dare la possibilità alle pazienti nissene e a quelle che risiedono nella zona nord della provincia di poter esse sottoposte ad una visita senologica, prima di dover eventualmente proseguire il percorso terapeutico e riabilitativo a Gela”.

“Quello a cui dobbiamo puntare – continua la Catalano – è innanzitutto la qualità e l’eccellenza del servizio più che la quantità, così da indurre le donne siciliane a rimanere nella loro terra a farsi curare piuttosto che “migrare” verso il Nord Italia. Mi sto battendo, infatti, affinché scenda il numero di prese in carico di donne con diagnosi di carcinoma mammario dalle Breast Unit, che al momento è stato indicato come non meno di 150. Dopo di che altro elemento importante è quello di evitare in tutti i modi la parcellizzazione  degli interventi chirurgici al di fuori delle Breast Unit, come purtroppo è successo ancora in questi anni. Il rischio, oltre al danno pecunario per le Asp di riferimento che, in base al D.A. del 4 marzo 2020 a modifica del precedente decreto n°49 del gennaio 2020,  devono pagare in proprio gli interventi, è quello di non permettere ai Centri di senologia di raggiungere i numeri stabiliti per legge e quindi di non superare la fase del  monitoraggio e decadere automaticamente. I numeri, d’altronde, parlano chiaro: il 18% in più di coloro che vengono seguite all’interno dei Centri di senologia guarisce”.

Altra notizia importante emersa dalla Tavola rotonda è che a breve dovrebbe essere completato il Registro provinciale che raccoglie i dati riferiti a tutte le donne che nella nostra provincia hanno iniziato un percorso diagnostico, terapeutico e di follow up del cancro alla mammella, così da avere piena contezza dell’entità del fenomeno e poter dare risposte sempre più mirate e in sintonia con i bisogni e le esigenze di coloro le quali  si trovano ad affrontare un così delicato e complesso problema di salute.

Anche l’amministrazione comunale sarà chiamata a dare il proprio contributo affinché tutte le donne possano accedere alla Breast Unit di Gela con facilità e senza oneri economici, attraverso l’offerta del servizio di taxi sociale anche tramite convenzione con cooperative che già svolgono un servizio simile per altre categorie di persone fragili. E’ quanto verrà proposto alla VI Commissione sanità del Comune, presieduta da Nina Schirmenti.

Le associazioni che compongono il Comitato nisseno della Breast Unit sono: Onde donneinmovimento, Airc, Lilt, Progetto Luna, Coordinamento nisseno contro la violenza sulle donne, Rotary club ed Innerwheel.

 

 

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